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Canile rifugio, il Comune
allunga di altri due mesi
la convenzione con Calvatone

Sempre più ingarbugliata la vicenda del canile, che vede contrapposti ormai senza esclusione di colpi per vie legali, il comune di Cremona e l’associazione che per oltre 20 anni ha gestito il canile di via Casello, la Zoofili cremonesi. Quest’ultima ha annunciato un nuovo ricorso al Tar contro l’ultimo atto del dirigente del settore Area Omogenea e Ambiente del Comune, datato 13 settembre, con cui si conferma la convenzione con Anpana, l’associazione che gestisce il canile -rifugio La Cuccia e il Nido di Calvatone, dove da un anno finiscono i cani abbandonati o accalappiati a Cremona e nei comuni consorziati, dopo il periodo obbligatorio trascorso nel canile sanitario. Ora c’è un altro atto dirigenziale, che proroga ulteriormente quella convenzione di altri due mesi, dal 1 novembre fino al 31 dicembre e che presumibilmente finirà ancora sotto la lente del legale degli Zoofili.

La nuova determina, datata 26 ottobre, si rende necessaria “al fine di garantire la continuità ad un pubblico servizio”, almeno fintantoché non verrà espletata  la procedura di gara per trovare un gestore definitivo. Procedura, questa, avviata il 18 ottobre scorso, mediante avviso sulla piattaforma Sintel, che fissa la durata della convenzione dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2019. I tempi per la selezione sono quindi ristrettissimi e a complicare le cose c’è il precedente della gara non andata a buon fine di appena un anno e mezzo fa. Sempre la determina del 26 ottobre fa riferimento anche ad una nota dell’11 ottobre 2017 dell’Ats Valpadana che conferma come sul territorio provinciale esistano solo due strutture autorizzate e registrate per gestire un canile rifugio: quella di Vaiano cremasco e quella di Calvatone. Dall’elenco mancherebbe quindi il rifugio del cane di via Casello, realizzato nella parte acquistata dalla stessa associazione Zoofili un paio di anni fa.

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