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Patteggia 1 anno e 8 mesi
l'operaio russo fermato alla
guida con documenti falsi

Ha patteggiato un anno e otto mesi il cittadino russo di 43 anni residente a Reggio Emilia, operaio, in regola con il permesso di soggiorno, arrestato la mattina del 18 gennaio scorso dagli agenti della polizia stradale di Cremona. Al termine dell’udienza, il giudice Giuseppe Bersani gli ha revocato la misura dell’obbligo di firma a cui l’imputato era stato sottoposto. Ora è libero.

I poliziotti lo avevano fermato al casello di Cremona mentre era a bordo della sua Smart. Si trattava di un controllo di routine. Ma quando l’uomo aveva consegnato i documenti, una patente di guida e una carta di identità romena con la sua foto, gli agenti si erano insospettiti. C’erano dubbi sull’autenticità dei documenti. L’uomo era stato fermato e nel frattempo erano scattati i controlli presso il servizio estero romeno per accertare il nominativo, e con l’afis per verificare le impronte. Alla fine era emerso che i documenti erano falsi. In realtà il 43enne non era romeno, ma russo, e girava con documenti falsi in quanto tempo fa gli era stata ritirata la patente. L’uomo, ammettendo le sue responsabilità, si era giustificato dicendo che non sarebbe stato in grado di sostenere l’esame della patente in Italia.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Mirko

    No fatemi capire il russo libero e il cremonese in galera(come giusto che sia) ….siamo al ridicolo sempre colpa dei giudici e della loro applicazione deviata della giustizia(giustizia se così si può chiamare)

  • luciano1956

    Semplice , il russo ci stà pagando la pensione…