Cronaca
Commenta9

Nuove case in via Flaminia Volumi ridotti e risolte criticità idrauliche: approvata variante

Resta la trasformazione da area verde coltivabile a zona residenziale, ma diminuiscono le volumetrie, la distribuzione degli edifici e vengono risolte le potenziali criticità legate alla presenza della roggia Reale. E’ stato modificato il piano attuativo della lottizzazione di via Flaminia, sui terreni di proprietà della Società di mutuo Soccorso e Previdenza fra sacerdoti , già oggetto di una convenzione urbanistica con il Comune un anno fa. Due giorni fa il Piano è tornato in giunta con l’adozione di una variante che prevede tra l’altro di aggregare gli edifici (ville mono e bi famigliari con altezza massima di 8,50m) sul lato ovest di via dei Bombici, mentre sul lato est della stessa via, dove attualmente sorgono due abitazioni, sarà realizzato un parcheggio privato e ricavata una parte edificabile di minore impatto. Queste modifiche avevano ricevuto tempo fa il via libera della Commissione Paesaggio, che ultimamente ha anche approvato quelle riguardanti l’area destinata a verde pubblico (si è sempre parlato di farne orti urbani), posta sul lato opposto di via Flaminia, rispetto all’area residenziale.

I  terreni su cui sorgerà il nuovo complesso residenziale erano pervenuti all’ente diocesano attraverso il lascito testamentario di Maria Teresa Soldi Tonghini, nel 1988. Figurano come ambito di trasformazione nel Pgt fin dal 2013. La lottizzazione si estende su poco meno di 20mila mq di cui 6600 destinati ad uso pubblico (parco ed orti urbani). Il progetto prevede tra l’altro che via dei Bombici che attualmente finisce nei campi, venga asfaltata, prolungata e ampliata a 7 metri (sarà a senso unico) con carreggiata di 4,50 m e percorso ciclopedonale di 2,50 m sul lato Ovest.

Come prevede il Pgt, le uniche tipologie di edificio consentite in questo ambito sono la villa isolata o piccoli aggregati circondati dal verde. Pertanto sono stati previsti quattro edifici posti sul lato ovest di via dei Bombici e una o due case unifamigliari sul lato est. “Oltre il Colatore – si legge nella relazione tecnica –   come concordato con i Dugali e l’Amministrazione, si trova l’impianto del verde a mitigazione che porta a compimento la prescrizione. Le coperture degli edifici, coerentemente con il linguaggio architettonico che verrà adottato nella progettazione degli stessi, potranno essere di tipo piano o con falde leggermente inclinate, ma comunque sempre contenute in una veletta frontale”.  Inoltre, “in ottemperanza con quanto concordato con l’Ente Consorzio di Bonifica Dugali e quanto consigliato nella Relazione tecnico-idraulica, la sponda Est dello scolmatore Roggia Reale, e la quota di campagna dei lotti adiacenti, verrà innalzata rispetto alla quota attuale a metri 36,40 slm e la sponda contrapposta, con la fascia di terreno limitrofa, invece verrà abbassata rispetto alla quota attuale a metri 36,10 slm; tutto questo ovvierà a future possibili criticità idrauliche utilizzando come bacino di laminazione delle acque la Roggia stessa ed il campo limitrofo. La presente Variante del Piano Attutivo si pone quindi come un esempio virtuoso di rispetto dell’ambiente nell’ottica di un minor consumo di suolo e dell’aumento di permeabilità dei terreni”.

g.b. 

© Riproduzione riservata
Commenti