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Ammanchi a 'La Golena'
Dipendente infedele
condannato per furto

E’ stato condannato a 6 mesi di reclusione, pena sospesa, e a 200 euro di multa, più il pagamento delle spese processuali, un ex dipendente del ristorante ‘La Golena’ di Gerre dè Caprioli finito a processo davanti al giudice Giulia Masci con l’accusa di furto. Il fatto risale al 6 marzo del 2011. Ad insospettirsi per una serie di inspiegabili ammanchi era stato il titolare del locale che aveva deciso di vederci chiaro. Aveva quindi contrassegnato con una ‘x’ ciascuna delle banconote che facevano parte di un incasso di 180 euro e le aveva riposte vicino al banco dove era custodito il denaro. Di quei 180 euro, il titolare aveva fatto anche delle fotocopie. I soldi dell’incasso, i carabinieri li avevano trovati nel giubbotto dell’ex dipendente. L’uomo è stato quindi accusato di furto. Oggi sono stati sentiti gli ultimi due testimoni: il maresciallo Eugenio Ferro, comandante del nucleo Radiomobile dei carabinieri, e la cognata e socia del titolare del locale. “Il dipendente era stato assunto tre anni e mezzo prima”, ha spiegato la donna. “Ci siamo insospettiti dal suo atteggiamento strano. Una volta, ad esempio, lo abbiamo visto mentre metteva in tasca i contanti di un conto, e un’altra volta me lo sono ritrovato in cantina con delle bottiglie in mano. Così abbiamo deciso di fargli il trabocchetto”. “Quando abbiamo trovato le banconote nel suo giubbotto”, ha ricordato il comandante Ferro, “ha dato in escandescenze”. A processo, l’imputato era difeso dall’avvocato Clara Carletti.

Sara Pizzorni

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