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Salvarono una vita. Il premio
'Luigi D’Andrea' a due agenti
della stradale di Crema

Armanni con il capo della polizia Franco Gabrielli

E’ stato consegnato oggi a Bergamo a due poliziotti cremaschi il premio intitolato al maresciallo Luigi D’Andrea, vittima della strage di Dalmine per mano di Vallanzasca. Gli agenti premiati, appartenenti alla polizia stradale di Crema, lo scorso mese di agosto avevano salvato la vita ad un’automobilista che aveva rischiato di annegare dopo essersi ribaltata con la sua auto in una roggia piena d’acqua. I due agenti, l’assistente capo Sergio Armanni, 48 anni, e l’agente Alessandro Monacelli, 25 anni, sono stati premiati dal capo della polizia Franco Gabrielli con la medaglia d’oro e con un attestato di benemerenza. Un premio molto prestigioso, quello intitolato al maresciallo D’Andrea, istituito dalla vedova per mantenere vivo il ricordo esemplare dei cittadini in divisa e fungere da monito per le future generazioni. Ogni anno, in occasione dell’anniversario dalla strage di Dalmine, l’associazione assegna un premio ai funzionari che si sono distinti per aver portato avanti a testa alta questi valori e per aver salvato delle vite.

I due premiati con il comandante Federica Deledda

Come è successo ai due agenti cremaschi, che il 31 agosto del 2017, mentre erano impegnati in un controllo stradale sulla Paullese a Zelo Buon Persico, erano stati allertati da un automobilista in transito sulla direttrice Crema-Milano che dallo specchietto retrovisore aveva notato scomparire una Fiat 500 bianca che era dietro di lui. La donna al volante, una 55enne, aveva avuto un malore ed aveva perso il controllo del mezzo che era uscito di strada, andando a finire nella vegetazione e ribaltandosi poi nella roggia. Al loro arrivo, gli agenti avevano sentito i lamenti dell’automobilista che chiedeva disperatamente aiuto. Era incastrata nell’abitacolo che stava già imbarcando acqua. Con l’aiuto di alcuni attrezzi presi dal vicino distributore Q8, gli agenti erano riusciti a rompere i vetri della macchina e a tenere fuori dall’acqua la testa della donna. Durante le complicate manovre di salvataggio, uno dei poliziotti si era procurato una frattura ad un dito della mano, mentre il collega aveva riportato ferite ad un ginocchio. Sul posto erano poi arrivati i vigili del fuoco che avevano liberato l’automobilista dalle lamiere, e il personale del 118 che l’aveva trasportata in codice giallo all’ospedale San Raffaele di Milano.

Sara Pizzorni

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