Cronaca
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Trattativa Centropadane, sindacati convocati da Galimberti

I segretari territoriali di Cgil, Cisl e Uil Trasporti sono stati convocati domani mattina, 14 febbraio, dal sindaco di Cremona Gianluca Galimberti per un confronto sulle ultime evoluzioni del passaggio dei dipendenti di Centropadane ad Autovia Padana, la società del gruppo Gavio che dal prossimo 3 marzo subentrerà nella gestione dell’A21. Nei giorni scorsi la giunta comunale di Cremona si era già espressa a difesa dei lavoratori nella trattativa in corso. Proprio ieri il Cda di Centropadane ha ratificato all’unanimità la lettera inviata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti circa le modalità di passaggio dei lavoratori e della concessione ad Autovia Padana.  Alla luce di quanto prescritto dal Ministero la società scriverà ad ogni dipendente per proporre la cessione del contratto di lavoro ad Autovia, che sarà poi chiamata a esplicitare le condizioni individuali di assunzione.

Nel frattempo le delegazioni territoriali del sindacato non sono state inermi nel sollecitare l’intervento delle proprie strutture nazionali. In queste ore le segreterie stanno predisponendo una comunicazione da inviare al Ministero dei Trasporti per chiedere la convocazione di un tavolo con tutti i soggetti coinvolti. A giudizio dei sindacati infatti, il Ministero ha indicato una procedura inusuale per regolare il passaggio dei dipendenti, senza applicare cioè le tutele previste nel contratto nazionale di lavoro in caso di subentro societario né le norme dell’art. 2112 del codice civile.

Sul tema interviene anche il consigliere regionale Carlo Malvezzi: “Ritengo sia inaccettabile che l’unica concessione autostradale in Italia rinnovata con gara sia gestita in questo modo, nascondendo gli errori dietro una mera questione di natura tecnica. Qui c’è una precisa responsabilità politica del ministro Delrio e del suo partito, il PD, che evidentemente hanno deciso di abbandonare i lavoratori di Centropadane al loro destino”.

Così dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Carlo Malvezzi, a proposito del trasferimento dei dipendenti della società Centropadane alla nuova concessionaria. “A questo proposito – prosegue Malvezzi – risulta oltremodo sospetta la volontà di concludere l’operazione del passaggio di concessione entro il 2 marzo, a ridosso di una scadenza elettorale importantissima. Un termine troppo stretto e perentorio per dirimere una vicenda così complessa che riguarda 206 professionisti e le loro famiglie.

Aspetti ancor più preoccupanti si raggiungono se si considera che taluni lavoratori potrebbero decidere di non accettare la proposta di cessione del contratto fatta dalla subentrante Autovia Padana. In questo caso la società Centropadane si troverebbe ad avere costi certi a fronte di assenza di ricavi. Chi si assume la responsabilità di un eventuale fallimento della società? Il ministro Delrio? Gli attuali soci pubblici, Comune e Provincia di Cremona?

Confido che l’incontro fissato a Roma per il 14 febbraio porti gli uffici del Ministero ad un ripensamento, anche se il contenuto e i toni utilizzati nella missiva arrivata dalla Capitale sulla cessione dei contratti individuali non lasciano grandi speranze”.

g.b.

 

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