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Stabilizzazione dei precari,
il Comune: 'la procedura
in corso è corretta'

In merito agli articoli pubblicati sulla stabilizzazione dei precari comunali, è intervenuto l’Assessore alle Risorse Maurizio Manzi che ha inviato una nota redatta in sinergia con la vicesindaco con delega all’Istruzione Maura Ruggeri: ecco il testo:

“La procedura in corso di stabilizzazione dei lavoratori precari è corretta. Mentre prima del decreto legislativo del 2017 il concorso per le amministrazioni pubbliche era un obbligo e non una scelta, la nuova disciplina in materia di ‘Superamento del precariato’ consente di procedere con inquadramenti diretti per superare il precariato e il ricorso a contratti a termine. Viene data la possibilità di valorizzare le professionalità acquisite in uno spazio temporale di 8 anni e per un periodo minimo di 36 mesi, assumendo il personale interessato con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, da perfezionare nel triennio 2018-20 in coerenza con il piano triennale del fabbisogno e con l’indicazione della relativa copertura finanziaria che verrà decurtata, in futuro, dal budget dedicato al lavoro flessibile e precario. Questa possibilità è ulteriormente chiarita nella Circolare Ministeriale del 23 novembre 2017, con la quale il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione ha fornito precise indicazioni su come procedere alle assunzioni a tempo indeterminato di quei precari in possesso dei requisiti. Tra i requisiti, c’è quello di essere all’interno di una graduatoria che faccia riferimento ad una procedura concorsuale ordinaria prevista dalla normativa, anche per soli titoli, per soli esami, o per titoli ed esami. Le procedure previste dal Comune di Cremona, dunque, riguardano personale precario precisamente in possesso di tale requisito.
Cogliamo l’occasione per sottolineare l’importanza della procedura di stabilizzazione in atto, fortemente voluta dalla Giunta comunale per valorizzare – come previsto dalla normativa nazionale che recepisce gli indirizzi dell’Unione Europea – i lavoratori già in possesso di una comprovata professionalità, che svolgono, alcuni da tantissimi anni, un meritevole lavoro in un ambito importante per l’Amministrazione come quello dei servizi educativi. Una operazione attesa, fondamentale e giusta, condivisa con le rappresentanze sindacali interne ed unitarie che, tra l’altro, non porta alcun costo aggiuntivo al Comune e consente di stabilizzare precari che hanno superato qualsiasi periodo di ipotetico apprendistato, essendo rimasti in servizio per almeno 36 mesi negli ultimi 8 anni (un tempo di molto superiore al periodo di prova di un nuovo assunto che dura solo 6 mesi) a seguito del superamento di più selezioni valide per il tempo determinato. Anche con questa scelta, come Amministrazione comunale, continuiamo a valorizzare e sostenere le scuole della città che per noi sono una priorità”.

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