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Sicurezza treni, Reti ferroviarie
italiane non risponde,
nuovo sollecito dei sindaci

Sono passati trenta giorni dalla diffida dei sindaci cremaschi a Reti ferroviarie italiane  (Rfi) affinché dia assicurazioni  in tema di sicurezza agli enti e ai pendolari che viaggiano sulla linea Cremona – Treviglio  – Milano, dopo il disastro ferroviario di Pioltello. Ma mentre la scorsa settimana Trenord ha risposto all’invito dei sindaci convocandoli a Milano, nessuna risposta è arrivata da Rfi, a cui spetta la manutenzione della rete. Da qui la nuova lettera di sollecito partita dal comune di Crema e rivolta non solo alla dirigenza di Rfi, ma anche ai prefetti di Cremona e Bergamo, a cui i sindaci si rivolgeranno ancora in caso di mancata risposta. Nella lettera – diffida inviata a il 17 febbraio, veniva richiesto di “essere rassicurati in merito alla perfetta sicurezza e adeguata manutenzione della linea ferroviaria Cremona – Treviglio e se non sia necessario un piano di manutenzione straordinaria per assicurarne la piena efficienza e sicurezza; di essere rassicurati in merito alla perfetta manutenzione dei convogli Trenord (…); di conoscere quali piani di manutenzione e prevenzione per l’infrastruttura e per i convogli circolanti siano stati adottati rispettivamente dalle società Rfi e Trenord per la linea ferroviaria Cremona – Treviglio”.

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