Un commento

Strada Sud, depositate
le oltre 3mila firme per
l'indizione del referendum

Foto Sessa

Sono state depositate le oltre 3mila firme raccolte dal Comitato per l’indizione del Referendum sulla strada sud. Intorno alle 9.30 la presidente Maria Cristina Arata, insieme a un gruppo di cittadini che si sono impegnati nella raccolta, ha consegnato il plico all’Ufficio Protocollo.

‘Sei favorevole al mantenimento del progetto della strada sud nella programmazione e pianificazione urbanistica vigente del Comune di Cremona?’”: questo il testo del quesito referendario.

I moduli per la raccolta firme vidimati dal Comune erano stati consegnati al Comitato il 16 maggio ed il termine ultimo per la raccolta era fissato al 15 luglio, ma già da domenica 24 giugno erano state superate le 3000 firme, dopo 25 banchetti allestiti in vari punti della città.

“Abbiamo evidenziato come i cittadini abbiano rispettato tutti i termini prescritti dal Regolamento per le attività di loro competenza” spiega Arata, nel ripercorrere tutte le tappe del percorso. “In particolare la proposta del quesito, sottoscritta da 800 residenti,  è stata depositata entro il 31 ottobre (il Regolamento del Referendum del Comune di Cremona prevedeva 300 sottoscrizioni entro il mese di ottobre) e l’istanza di indizione Referendum è stata depositata dopo 44 giorni dalla vidimazione dei fogli da parte del Comune con 3040 sottoscrizioni a fronte di quelle previste dal Regolamento di 2812 entro 65 giorni dalla vidimazione”.

Non manca una frecciatina, da parte della presidente, nei confronti della Giunta: “Non altrettanto si può dire per quanto riguarda gli adempimenti di competenza dell’Amministrazione Comunale che non ha certo rispettato le regole del gioco“. Insomma, i tempi sono andati ben più lunghi di quanto avrebbero dovuto. “Il Comitato Garanti, che avrebbe dovuto essere nominato da Regolamento a seguito dell’insediamento del Consiglio Comunale nel 2014, è stato eletto dal Consiglio Comunale il 30/11/2017 (un mese dopo la presentazione del quesitio referendario) ed è stato trasmesso al Comitato Garanti dal Sindaco il 22/12/2017 (quasi un mese dopo la nomina dei garanti quando da Regolamento il quesito andrebbe trasmesso agli stessi entro 15 giorni dal deposito dello stesso). Successivamente il Comitato Garanti si è riunito per la prima volta l’8 gennaio 2018 per espimere il parere di legittimità e ammissibilità del quesito in data 6 febbraio 2018.

Chi invoca quindi oggi il rispetto delle norme del Regolamento del Referendum del Comune di Cremona per impedire l’indizione del Referendum dovrebbe spiegare come mai le stesse non sono state rispettate dall’Amministrazione e perchè mai i cittadini dovrebbero pagarne le conseguenze. Regole per altro definite inadeguate e incostituzionali dallo stesso Comitato Garanti in un successivo parere del 13/4/2018.

L’Amministrazione deve ora prendere atto che con il deposito delle tremila sottoscrizioni il problema non è più gestibile sul piano politico perchè i cittadini hanno acquisito un diritto all’indizione del Referendum e, come dispone la normativa vigente, le norme locali non possono essere tali da precludere o procrastinare eccessivamente l’esercizio dei diritti di partecipazione da parte dei cittadini, diritti tutelati in primis dalla Costituzione.

La modifica del Regolamento del Referendum è quindi un atto dovuto da parte del Consiglio Comunale e deve essere fatta tempestivamente per essere applicata alla procedura in corso, salvo volersi porre in contrasto con quanto espresso dal Comitato Garanti che ricordiamo essere costituito da esperti di diritto amministrativo.

Certamente l’Amministrasione potrebbe giocare la partita politicamente approvando lo stralcio della Strada Sud prima dell’indizione del Referendum e facendo decadere il diritto dei cittadini ad esprimersi sul quesito. In questo modo però verrebbe meno a ben due promesse elettorali presenti nel suo programma: non aver individuato, a fronte dello stralcio, alcuna soluzione alternativa alle problematiche di traffico del comparto sud della città e non aver garantito la partecipazione dei cittadini dimostrando di credere nella stessa solo quando è a favore delle scelte della Giunta”.

Intanto il percorso per la modifica del Regolamento è in fase di avvio: è stata infatti convocato per il 4 luglio (ore 17.30) l’ufficio di presidenza con le funzioni di commissione consiliare permanente per l’avvio dell’iter di revisione del regolamento del Referendum consultivo comunale.

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Commenti
  • Illuminatus

    Per la serie, la gente vuole una cosa che l’amministrazione non vuole. E’ la democrazia, bellezza!