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Un tavolo per studiare il livello
di decibel nel centro storico
I residenti: 'Chiediamo rispetto'

Creare un tavolo per trovare una soluzione al problema del controllo dei decibel in centro storico. Il quartiere del centro ha infatti formalizzato all’Asl, all’Arpa e al Comine la richiesta di potersi sedere insieme e studiare il fenomeno, anche perché, sostengono, non sembrano esserci regole ben definite, come spiega nell’intervista il presidente Paolo Marcenaro.

Servizio di Silvia Galli

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Commenti
  • Romualdo Balocci

    Il presidente Marcenaro quando tempo fa era commerciante in attivita’,rivestendo ruoli istituzionale nell’ ambito Ascom, era favorevole ad iniziative volte a vivacizzare il centro;
    ora dismessa la casacca di commerciante e’ fra i piu critici nei confronti delle iniziative svolte in citta’.
    Ma quante sono queste manifestazioni che tolgono il sonno ai residenti? Quattro forse cinque su 365 giorni oltretutto nel periodo estivo dove naturalmente ci si corica piu’ tardi.
    Il buon Paolo e’ probabilmente affetto dalla sindrome NIMBY ( not in my back yard ) e dovrebbe invece pensare a chi ,aime’ per lui , e’ ancora sulle barricate del commercio .

    • Andrea torna ✰🙏🙏🙏

      Ti sbagli non è più commerciante

    • iPlingo

      5 manifestazioni su 365 giorni sarebbe ok, ma non dimentichiamoci musica, rumori, schiamazzi e inciviltà varie dei clienti dei locali il cui “fine settimana alcolico” inizia il mercoledì all’aperitivo e termina a notte fonda della domenica, per la felicità dei residenti. L’alcolismo come solida fonte di sussistenza del commercio in centro, complimenti.

  • fabrizio loffi

    Il piano comunale di zonizzazione acustica esiste già da anni, basterebbe osservarlo

  • Marcello Villa

    I troppi decibel fanno male a tutti, anche all’apparato uditivo degli stessi fruitori delle manifestazioni. Basterebbe un po’ più di “cognizione” con i volumi….

  • Mario Rossi SV

    Proporranno una “cabina di regia” come al solito, quando invece basterebbe un po’ di buon senso.

  • Jo lega

    E’ meglio che studiate in piedi se no vi schiacciate il cervello