Un commento

Arrestato il rapinatore della
banca di Cava insieme a tre
complici: la droga il movente

E’ stato identificato ed arrestato l’uomo che il 18 giugno scorso aveva rapinato la filiale della Banca Popolare di Cremona a Cavatigozzi. Si tratta di C.S., pregiudicato classe 1965 domiciliato ufficialmente a Rozzano, ma di fatto senza fissa dimora. Il rapinatore, era entrato nella banca con volto coperto da sciarpa e occhiali da sole facendosi consegnare, minacciando con un taglierino la cassiera, il contenuto della cassa e della cassaforte per un totale di 90mila euro.

Il rapinatore è stato riconosciuto dopo un approfondito screening operato dagli investigatori dell’Arma dei carabinieri della Compagnia di Cremona, agli ordini del Maggiore Rocco Papaleo. Il rozzanese è stato individuato ed identificato tra i pregiudicati già noti per reati simili negli archivi di Polizia. Il riconoscimento, supportato da altri elementi, in primis la comparazione e l’analisi dei fotogrammi ricavati dal sistema di videosorveglianza presente all’interno della banca assaltata, hanno consentito l’emissione del decreto di fermo nei confronti del 53enne che è stato rintracciato presso l’ospedale civile di Busto Arsizio dove era ricoverato per problemi di salute. Contestualmente al rintraccio, la perquisizione degli effetti personali e della stanza dallo stesso occupata presso la struttura sanitaria, ha consentito di trovare, nascosti all’interno di un armadietto, due involucri contenenti 5 grammi di eroina ed altrettanti di cocaina, per cui è stato denunciato anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari a seguito del fermo sono riusciti ad acquisire importanti elementi per cui hanno individuato in breve tempo altri tre pregiudicati residenti a Rozzano che si ritengono essere complici dell’arrestato. I tre sono stati pertanto indagati per il reato di concorso in rapina e perquisiti presso le proprie abitazioni del centro milanese. L’operazione ha consentito di acquisire ulteriori elementi comprovanti il coinvolgimento degli stessi nell’episodio cremonese, in particolare il ritrovamento (in due abitazioni) di circa 10mila euro in banconote da 50, raccolte in mazzette riconducibili alla rapina oggetto di indagine. Nel corso della perquisizione presso la casa di uno degli indagati è stato anche rinvenuto e sequestrato un ulteriore quantitativo di droga (in particolare circa 40 grammi di hashish), per cui è stato denunciato in stato di libertà anch’esso per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Si presume perciò che proprio con la droga e il mondo di personaggi che orbitano attorno ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti nel centro di Rozzano (Mi), sia l’ambiente in cui sia maturato il progetto e la commissione della grave rapina cremonese del mese di giugno. C.S., considerato il suo stato di salute che non consente lunghi periodi di detenzione, potrebbe essere stato avvicinato o appositamente “reclutato” da altri, tra gli assuntori di sostanze stupefacenti per la commissione materiale della rapina, dietro la promessa di un premio in denaro o in droga e con la speranza che anche se fosse stato riconosciuto, come poi è avvenuto, non sarebbe stato arrestato. Al momento i sospetti dei Carabinieri di Cremona sul coinvolgimento di altri complici dell’arrestato si sono concentrati su tre pregiudicati residenti a Rozzano, rispettivamente di 43, 42 e 38 anni.

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Commenti
  • Jo lega

    Ecco droga libera così possono rapinare solo le farmacie