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Al Trecchi Mina è jazz
con i collaboratori storici
Venerdì Mondo Marcio

(foto Sessa)

Doveva essere l’omaggio a Mina in chiave jazz, ma è stato anche qualcosa di più. Ieri sera, mercoledì 25 luglio, a Palazzo Trecchi nell’ambito del festival AcqueDotte, Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino, fedeli al proprio ruolo di collaboratori storici della cantante cremonese, hanno ovviamente attinto a piene mani da un repertorio quasi sconfinato cui hanno aggiunto però molto altro. La chiave di lettura jazz, per esempio. Ma anche la canzone napoletana, il songbook degli standard americani e Fabrizio De André. Uno spettacolo in cui il divertimento è arrivato prima di tutto dal palco, dove più che un concerto ha avuto luogo un’esibizione. Un flusso musicale partito e ritornato ai quasi 20 album incisi dal trio con Mina, vera star della serata pur non essendo sul palco. Una Mina che ha rivissuto anche attraverso gli aneddoti raccontati dai tre durante il corso della serata. E il pubblico, che ha riempito il chiostro, ha risposto entusiasta.

L’omaggio alla Tigre di Cremona, in ogni caso, continua a Palazzo Trecchi anche domani, venerdì 27 luglio. Alle 21.30, infatti, si esibirà Mondo Marcio, lanciato da un concept album (“Nella bocca della tigre”) caratterizzato da campionamenti di brani originariamente concepiti da Mina, unendo il mondo del rap a quello delle sofisticate canzoni della Tigre, con effetti di assoluta originalità.

Danilo Rea al pianoforte (foto Sessa)

Il pubblico a Palazzo Trecchi (foto Sessa)

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