Cronaca
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Crisi negozi: ancora chiusure in centro. Marcenaro: ‘Si sta andando verso desertificazione’

Il valzer delle aperture e delle chiusure dei negozi del centro di Cremona continua anche in agosto: se sarà la prossima settimana quella in cui si vedranno il maggior numero di saracinesche abbassate per ferie, persistono in questa estate torrida i cartelli di spostamenti sulle vetrine dei negozi. Negozi che, giorno dopo giorno, nonostante la buona volontà dei commercianti del centro, sono costretti a mollare. E’ il caso dello storico negozio di giochi Don Chisciotte all’intersezione tra corso Garibaldi e corso Campi: da qualche giorno campeggia sulla vetrina un volantino che annuncia la volontà della titolare di mollare e vendere la gestione. Al momento però nessuno si è ancora fatto vivo. In quella zona, poi, dove i negozi soffrono e le chiusure sono all’ordine del giorno. Non va meglio in zona piazza Lodi dove ha chiuso il negozio Over, di taglie forti, che già si era spostato da corso Mazzini. E proprio in corso Mazzini è arrivato l’annuncio della prossima apertura della profumeria Magia che si sposterà dalla Galleria, aumentando le vetrine vuote nell’ex salotto di Cremona.

Sulla crisi del commercio in centro, anzi su quello che viene definito un avvio di desertificazione, interviene Paolo Marcenaro, presidente del comitato di quartiere Centro  al cui interno militano anche diversi titolari di attività commerciali. “Tra i negozi associati c’è molta preoccupazione, si sta andando verso la desertificazione. Facendo un’analisi degli ultimi anni, non capisco come non si veda l’impoverimento della città e come le varie iniziative messe in atto dall’amministrazione non abbiano frenato l’emorragia di negozi. E’ vero, circolano meno soldi e tanti strati sociali si sono impoveriti, e non dimentichiamo il forte richiamo delle società canottieri, dove i cremonesi si riversano se restano in città d’estate. Ma, appunto, Cremona è così, bisogna prenderne atto e non fare confronti con altre città come ad esempio Brescia e Mantova.”Inoltre penso che non si possa promuovere il centro città puntando quasi sempre su mercatini e manifestazioni culinarie. A fronte di tanti bar e ristoranti che in questi anni si sono moltiplicati, occorre pensare anche alle altre merceologie”. Andando controcorrente rispetto a tanti operatori commerciali, Marcenaro non ritiene che gli affitti di Cremona siano più cari rispetto alle altre città simili. “Anzichè far pagare l’Imu massima ai negozi sfitti, il Comune dovrebbe imporre sanzioni a quei proprietari che non tengono le vetrine pulite. Alcune sono veri e propri contenitori di immondizia, solo in corso Mazzini se ne contano 11”.

Federica Bandirali

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