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Annuncio razzista sul
regionale: la capotreno
è tornata al lavoro

Per il momento non è stata licenziata la capotreno della linea Milano-Cremona-Mantova finita al centro di polemiche per aver diffuso, lo scorso 7 agosto, l’avviso a sfondo razzista dagli altoparlanti del treno regionale 2653. «I passeggeri sono pregati di non dare monete ai molestatori. E agli zingari: scendete alla prossima fermata perché avere rotto i c…». La capotreno è infatti tornata al lavoro in attesa di conoscere cosa ne sarà di lei dal punto di vista lavorativo. L’episodio era stato segnalato dal passeggero cremonese Raffaele Ariano, ricercatore del San Raffaele. La denuncia aveva fatto scattare un’indagine interna da parte di Trenord al termine della quale era stata individuata la ‘colpevole’. A sua volta la capotreno si era scusata, dicendo che non si era accorta che il microfono era acceso. Per il momento non è stata licenziata, come invece era accaduto per il suo collega cremonese Giordano Stagnati, ‘reo’, dopo un’aggressione di un passeggero senegalese, di aver pronunciato una frase razzista e una bestemmia. Per Stagnati, la causa di lavoro entrerà nel vivo a Cremona la prossima settimana. «Buon lavoro brava Capotreno, non sei sola!», è il commento su Facebook del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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