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Parcheggio dietro via Giordano
Salvaguardato il bosco
Sarà ad uso dei residenti

Ridotta la superficie del parcheggio retrostante via Giordano e salvaguardata la fascia boscata che in un primo tempo pareva dovesse essere cancellata. Così gli uffici tecnici del comune hanno parzialmente accolto l’osservazione di Regione e Provincia alla variante al Pgt discussa (per la terza seduta consecutiva) nella commissione territorio di lunedì scorso. L’area boscata, a cui si accede dalla parte terminale di via Lungastretta, viene confermata ed anzi ampliata, per un’estensione di circa 5000 mq e sarà più ampia di quella destinata a parcheggio, circa 4.000 mq. L’ingresso a quest’ultima, che non si configura come parcheggio corona, ma come sfogo per i residenti, sarà da via Giordano. L’area verde, peraltro, in passato è stata anche transennata per impedire il passaggio verso l’argine del Morbasco a causa del distacco di alcuni rami in occasione di forti temporali. Un’area attualmente non fruibile, con qualche panchina abbandonata da tempo, bisognosa di manutenzione continua e su cui periodicamente si alzano le proteste dei residenti per via delle cattive frequentazioni.

“La soluzione individuata dai tecnici comunali sull’intera area di servizio – spiega l’assessore Alessia Manfredini che l’aveva illustrata nell’ultima seduta di giunta – media tra la necessità di dotare il contesto di un parcheggio, inserito nel riordino complessivo di via Giordano e la necessità di rispettare le essenze vegetali e aumentare le caratteristiche ambientali dell’area prossima al Morbasco”.

Da qui la controdeduzione approvata in commissione: l’area a servizi per la sosta – viene spiegato – nasce dall’esigenza di dotare la città e il Plis di attrezzature utili per la fruizione del parco stesso, rispettando allo stesso tempo le “preesistenze ambientali già in essere”. Pertanto, “fermo restando il perimetro dell’area per servizi operato dalla variante parziale, si ritiene di meglio definire le previsioni funzionali (parcheggio e verde naturalistico comunale) al suo interno, con attenzione allo stato ambientale di fatto”. g.biagi

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