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L'aggressore del bus
assolto dall'accusa di rapina
'E' incapace di intendere'

E’ stato giudicato incapace di intendere e di volere, il 60enne di Sospiro che il 3 marzo scorso era finito in manette con l’accusa di rapina. Oggi il collegio dei giudici lo ha assolto per vizio di mente, dichiarando estinta la misura degli arresti domiciliari e predisponendo il suo ingresso in una comunità protetta. Il giorno prima dell’arresto il cremonese era salito su un autobus di linea in via Giuseppina a Cremona rendendosi protagonista di atteggiamenti violenti. L’uomo aveva cominciato ad aggredire le persone che erano a bordo, colpendole con un ombrello. Prima se l’era presa con l’autista, al quale aveva inutilmente intimato di consegnargli un biglietto per il trasporto, poi era sceso dal mezzo e si era scagliato contro una 70enne di Sospiro che stava salendo sull’autobus, costretta a cedergli un biglietto valido per quella corsa.

L’uomo si era quindi dileguato, per poi tornare di nuovo sul posto poco dopo e aggredire un altro autista, percuotendolo ripetutamente con lo stesso ombrello ed intimandogli la consegna di un altro biglietto. Notando che sul mezzo c’era un altro passeggero, uno studente 19enne di Martignana di Po, se l’era presa anche con lui, sempre allo stesso modo, causandogli una lieve lesione alla mano sinistra. Le forze dell’ordine lo avevano trovato nascosto su un altro autobus. A quel punto per l’aggressore erano scattate le manette. La successiva valutazione psichiatrica effettuata nell’ambito del processo lo ha scagionato dalle accuse, essendo stato ritenuto non capace di intendere e di volere. Il 60enne era difeso dall’avvocato Alessio Romanelli.

Sara Pizzorni

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