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Cremona Food Lab:
enogastronomia del territorio
si fa internazionale

Fotoservizio Sessa

Si è svolto nella mattinata di sabato il convegno “Cremona Food Lab: un’esperienza da condividere”, durante il quale si è fatto il punto sull’omonimo progetto di innovazione e ricerca nella filiera agroalimentare, promosso da Università Cattolica, Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Comune di Cremona e Camera di Commercio

L’incontro si è svolto a Palazzo Cittanova alla presenza del sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, di Tiziano Fusar Poli, presidente della Latteria Soresina, di Enrico Manfredini, responsabile marketing prodotti stagionali Sperlari, di Maurizio Santini, titolare dell’omonimo salumificio e di Fabio Tambani, presidente del Consorzio di Tutela del Salame Cremona Igp. Del resto vera protagonista del progetto è proprio la produzione agroalimentare del territorio, che lavora a stretto contatto con le istituzioni e il mondo universitario.

E’ stato Lorenzo Morelli, direttore del Distas (Dipartimento di scienze e tecnologie alimentari per una filiera agroalimentare sostenibile) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ad illustrare i passi avanti fatti: dall’acquisto di attrezzature tecnologicamente avanzate, che vengono utilizzata dall’ateneo per effettuare analisi per le aziende di Cremona, all’istituzione di un nuovo corso di laurea in food processing, di respiro internazionale, che partirà nell’anno accademico 2020/2021. Ma a dare una marcia in più al progetto è la nuova sede, i cui lavori di costruzione procedono a pieno ritmo, presso l’ex convento di Santa Monica. L’auspicio, ha detto Morelli, è riuscire ad attivare già i primi corsi nell’estate 2019, con qualche summer class.

Dopo il convegno si è svolta una tavola rotonda dedicata a innovazione, impresa e territorio, moderata da Federico Quaranta, noto conduttore radiofonico e televisivo, da sempre molto legato al mondo dell’enogastronomia italiana e alle eccellenze del territorio.

lb

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