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Morte di Alessandro
Fiori: per il magistrato
turco è omicidio

Anche le autorità turche apriranno un fascicolo contro ignoti per l’omicidio di Alessandro Fiori, il manager di Soncino trovato morto lo scorso 28 marzo a Istanbul, sulle rive del Bosforo. Lo raccontano al quotidiano Il Giorno i parenti del 33enne defunto, ai quali il nuovo giudice che ha preso in carico il caso ha assicurato, attraverso l’avvocato della famiglia, piena collaborazione.

Il suo predecessore, trasferito a fine agosto, aveva ignorato risultati dell’autopsia e prove raccolte. Ora sembra finalmente esservi una svolta. Del resto l’autopsia ha chiarito che la morte è stata provocata da un colpo inferto sul retro della testa, con grande violenza, il che lascia supporre che Fiori sia stato colpito e poi gettato nello stretto.

L’avvocato, sempre secondo quanto riportato dal Giorno, ha chiesto al magistrato di autorizzare l’omologo turco del programma Chi l’ha visto a fornire i numeri di telefono del tassista che aveva riferito di aver rasportato Alessandro, nonché delle due infermiere che lo avrebbero visto al Pronto Soccorso il 15 marzo. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, il giovane sarebbe sparito intorno al 13 marzo, per essere poi ritrovato cadavere il 28.

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