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Resta in carcere l'assassino
di Manuela Bailo: 'Potrebbe
ripetere gesti violenti'

La conferenza del procuratore di Brescia dello scorso agosto

Fabrizio Pasini resta in carcere: «Se lasciato libero sarebbe in grado di ripetere condotte violente in danno di chicchessia». Pugno duro del tribunale del Riesame nelle motivazioni dell’ordinanza che ha negato la richiesta di arresti domiciliari presentata dall’avvocato dell’assassino di Manuela Bailo, la giovane bresciana trovata morta ad Azzanello lo scorso 20 agosto. Il tribunale, in sostanza, ritiene corretta la ricostruzione della Procura, che ipotizza che la ragazza sia stata sgozzata, e non crede alla versione dei fatti raccontata dal sindacalista espulso dalla Uil, che ha raccontato di averla spinta e fatta cadere dalle scale senza volerla uccidere. «Il tribunale ritiene che allo Stato l’ipotesi accusatoria sia pienamente fondata» si legge nella decisione del Riesame. «Di elevatissima valenza probatoria è la relazione preliminare dei medici legali. Rilevano fratture del cranio che difficilmente portano al decesso e il sezionamento della carotide con un taglio con margine libero e netto”.

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