Un commento

Legambiente boccia il
piano anti-smog: 'Non
migliorerà la situazione'

“Il Piano d’Azione antismog 2018/2019: misure strutturali permanenti e temporanee di I e II livello per migliorare la qualità dell’aria non migliorerà la situazione dell’inquinamento atmosferico a Cremona”. E’ questo il giudizio tranchant di Legambiente sul piano del comune, affidato ad una nota stampa. Le “ragioni di critica riguardano sia l’aspetto tecnico che politico”, si legge.

“Chiediamo al Comune – afferma Pier Luigi Rizzi, presidente del Circolo Verde Legambiente Cremona – di rivedere la delibera comunale modificando l’elenco delle strade in deroga. Riteniamo che la delibera comunale sia contrastante con le politiche portate avanti fino ad ora dal Comune e dall’Assessorato alle Politiche Ambientali, in particolare lo sviluppo della rete ciclabile e le campagne informative e di sensibilizzazione, a partire dalla campagna ‘L’aria pulita si sceglie'”

A Cremona, sottolinea l’associazione, sono state adottate le misure previste dalle norme regionali che prevedono fasce orarie di divieto permanente per l’uso dei veicoli più inquinanti (Euro 0 a benzina, Euro 0-1-2-3 a gasolio) e misure più stringenti (Euro 4 a gasolio), ma temporanee, in caso si raggiungano elevati livelli di inquinamento. Legambiente, però, “lamenta da anni la totale mancanza di provvedimenti strutturali a livello nazionale, regionale e locale che davvero potenzino la mobilità pubblica e sostenibile”.

La Delibera regionale prevede che lo stop della circolazione dei veicoli si applichi all’intera rete stradale ricadente nelle aree urbane dei Comuni interessati, con l’esclusione di autostrade, strade di interesse regionale (via Mantova e Paullese, ndr), dei tratti di collegamento tra queste strade, gli svincoli autostradali e i parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici.

Legambiente ricorda che a Cremona è stata adottata una delibera che prevede un elenco di strade in deroga risalente ai primi anni 2000, ma il Circolo Verde ritiene che l’elenco di queste strade vada rivisto e cambiato per rendere efficace il piano antismog. In pratica, denunciano dall’associazione, è possibile transitare su quasi tutte le strade di penetrazione fino al ring urbano e di percorrerlo senza alcuna limitazione, indipendentemente dalla strada di provenienza e dal parcheggio o stazione autobus che si intende raggiungere. Questa possibilità avviene nell’ambito dell’area urbana dove maggiore è il flusso di traffico rispetto ai percorsi nel centro storico.

“Qualora fermati per controlli dalla Polizia Locale – constata Legambiente -, basterà dire che si sta cercando un parcheggio tra quelli consentiti, ovunque sia ubicato: a nessuno potrà essere impedito di proseguire, mentre la Delibera regionale cerca di contrastare proprio questi attraversamenti illeciti”. Le vie che dovrebbero essere ammesse le saarebbero i tratti di Tangenziale fino ai parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni periferiche servite dai mezzi pubblici cioè Foro Boario, Ex Tramvie, Piazzale Azzurri d’Italia, via della Ceramica, parcheggio Ospedale.

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • Illuminatus

    “Non è solo il traffico la fonte di inquinamento da chiamare in causa se […] il record di città più inquinata spetta a Cremona: […] sicuramente pesa molto il contributo delle emissioni agrozootecniche, da cui dipende gran parte della formazione di particolato secondario che aleggia sulla Pianura Padana.”
    Se lo dite voi…

    (fonte LegaAmbiente Lombardia, pubblicato 3 gennaio 2018)