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Regime dell'Arte, giovedì
8 novembre Anna Maccabelli
interviene su Carlo Vittori

Giovedì 8 novembre alle ore 17.00, nella Sala Puerari di Palazzo Affaitati (via Ugolani Dati 4), avrà luogo il terzo appuntamento del ciclo di conferenze a corollario della mostra ‘Il Regime dell’Arte – Premio Cremona 1939-1941’ allestita al Museo Civico ‘Ala Ponzone’ ed aperta sino al 24 febbraio prossimo. In programma c’è l’intervento di Anna Maccabelli, storica e critica d’arte, già docente di Storia dell’arte al Liceo ‘D. Manin’ di Cremona, su ‘Carlo Vittori: gli animali e il lavoro.’

Il discorso della conferenza, prevalentemente di carattere iconologico e storico, procede dalla constatazione che nella vasta produzione pittorica di Carlo Vittori, “il più amato dai cremonesi”, fatto salvo un esiguo numero di paesaggi puri, soprattutto padani, e di paesaggi connotati dalla presenza umana altrettanto minoritari, il grosso della sua produzione propone in realtà, come protagonisti, animali e uomini insieme per lo più intenti al lavoro, o addirittura solo animali, variamente interpretati, in chiave drammatica, ovvero con serenità o mestizia.

La ricerca delle possibili motivazioni di questa scelta da parte dell’artista, oltre all’ovvia constatazione della sua sensibilità di zoofilo, ha consentito di ricostruire dal punto di vista storico e antropologico l’evoluzione del rapporto della Nazione con gli animali domestici e col proprio patrimonio zootecnico. Ne è emerso un nuovo quadro, anche dal punto di vista giuridico, nel quale è cresciuto Vittori, dalla prima fase unitaria, all’età giolittiana e al periodo fascista, in assoluto il più attento a sviluppare una nuova sensibilità degli italiani verso gli animali, secondo un indirizzo imposto da Mussolini in persona. Al di là di questa convergenza sul tema specifico, tuttavia l’artista mantenne, rispetto al regime, un atteggiamento di distacco verificabile anche dal punto di vista stilistico.

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