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Crollo passerella, relazione
del sindaco. Bernardini
chiede approfondimenti

Ieri sera, martedì 13 novembre, si è svolto un consiglio comunale molto partecipato a Pizzighettone. Gli abitanti del borgo, infatti, speravano che venisse affrontato il tema del crollo della passerella avvenuto lo scorso 30 ottobre. Invece, come da ordine del giorno, lo spazio riservato al ponte si è limitato ad una dichiarazione del sindaco Luca Moggi, che ha illustrato tutti i passi fatti dall’Amministrazione per gestire l’emergenza detriti che ha poi portato al collassamento della passerella. Dichiarazioni che non hanno evidenziato novità sostanziali rispetto a quanto già comunicato dal primo cittadino a ridosso del disastro (leggi qui: Moggi: gestione emergenza esemplare). Moggi ha quindi ribadito di essere tranquillo e di aver attivato tutti i canali di soccorso e pronto intervento, sottolineando come questo abbia evitato feriti o danni alle persone, mentre ora sono ancora in corso le valutazioni sul da farsi (in particolare se abbattare definitivamente o ricostruire il ponte ciclo-pedonale, nda). In apertura di Consiglio, tuttavia, il consigliere di minoranza Elena Bernardini, esponente di ‘Pizzighettone Chiama’ che già aveva sollevato alcune perplessità circa la gestione dell’emergenza (leggi qui: Crollo passerella sull’Adda a Pizzighettone, le reazioni della politica), ha presentato un’interrogazione a risposta scritta ed una mozione che verranno messe all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.

Bernardini ricorda che la passerella era stata chiusa per motivi di sicurezza dalla Giunta Bernocchi (centrosinistra) nel 2010 a seguito delle indicazioni assunte da tecnici incaricati e dal Genio Civile, ma cinque anni dopo la Giunta Bianchi (centrodestra) ha stabilito la riapertura, poi avvenuta con questa Amministrazione (in continuità politica con la precedente) per un costo di circa 80mila euro. Il consigliere riconosce che “il Comune ha effettuato interventi di rimozione di rami, tronchi e/o detriti che si posizionavano via via lungo le basi della passerella creando delle ‘piccole isole’ galleggianti, e ciò grazie alla Convenzione/collaborazione con la Protezione Civile – Gruppo ANAI di San Bassano”, ma sottolinea anche che l’accumulo era noto all’Amministrazione e che “al fine di scongiurare il fenomeno dell’ammassarsi di detriti, tronchi e rifiuti a ridosso dei ponti sul Fiume Adda, appare necessaria una pianificazione costante della pulizia delle sponde, nonché la pronta rimozione dei detriti eventualmente incagliati a ridosso delle strutture di attraversamento del fiume”. Bernardini chiede perciò chiarimenti da dare durante un consiglio comunale aperto alla cittadinanza, in primis sull’eventuale volontà di realizzare un nuovo ponte ciclo-pedonale, ma anche quali “valutazioni e verifiche tecniche sono state eseguite per addivenire alle scelta della riapertura del Ponte Trento e Trieste e se sono già stati effettuati interventi di pulizia e monitoraggio delle infrastrutture”. Il consigliere d’opposizione chiede inoltre quali interventi e soluzioni sono previste per la messa in sicurezza della circolazione delle categorie più deboli (pedoni, ciclisti, bambini, anziani, disabili, ecc) che “ad oggi non possono utilizzare l’unico ponte veicolare” e per la definitiva sistemazione del collegamento dei vari servizi (acqua, gas e fognature) a favore dei cittadini di Gera.

Nell’interrogazione si chiede anche conto dei passi messi in campo dall’Amminsitrazione Moggi (quali interventi sono stati fatti nell’ultimo periodo per rimuovere tronchi ed altro a ridosso dei ponti e sulle sponde, se sono state  contattate tempestivamente ditte per risolvere la situzione passerella e quali Enti sono stati consultati per condividere le problematiche relative all’Adda), cui, sostanzialmente, il primo cittadino ha in gran parte risposto con la dichiarazione di apertura nella seduta di Consiglio di ieri. Anche la mozione presentata dall’esponente di ‘Pizzighettone Chiama’ va di fatto nella stessa direzione dell’interrogazione e pone ancora di più l’accento sulla necessità di avere un Consiglio in “cui possano intervenire, manifestando le proprie opinioni, i cittadini, i negozianti e/o i professionisti, al fine di aprire ed agevolare un confronto costruttivo e trovare una soluzione il più possibile condivisa per il collegamento ciclo-pedonale tra il centro del paese e la Borgata di Gera”. Bernardini chiede infatti che il Comune si impegni a trovare con “la massima tempestività” soluzioni per la circolazione dei soggetti più deboli e a programmare interventi di pulizia del fiume, oltre che intrattenere “rapporti con gli altri Enti Locali attraversati dall’Adda per condividere le problematiche, tra cui la necessità di una pulizia costante delle rive del fiume e le possibili soluzioni, anche in vista di eventi eccezionali”.

mtaino

 

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