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Gli Industriali: 'Infrastrutture,
un disastro. Si convochino
gli stati generali'

Buzzella: “La rete ferroviaria è imbarazzante ed ancora più imbarazzanti sono i rimbalzi di responsabilità. E nell’attesa in cui qualcuno ci restituisca soluzioni e treni i viaggiatori ed i pendolari sembrano essere in un girone dantesco”.

Dopo l’annuncio del presidente di Infrastrutture Lombarde Spa sulla cancellazione dell’autostrada Cremona – Mantova, iniziano ad arrivare le reazioni delle parti sociali del territorio cremonese, che vedono in questo un’ulteriore dimostrazione di debolezza della Bassa padana e in particolare dell’area che va da Crema a Casalmaggiore. Un territorio privo di assessori nella Giunta Fontana (come gli stessi Industriali avevano richiesto all’indomani delle elezioni), e senza alcuna prospettiva di sviluppo sul fronte degli investimenti strutturali.

Ecco l’intervento del presidente di Assoindustria Cremona Francesco Buzzella:

“La competitività di un territorio è strettamente connessa alle infrastrutture di cui può disporre e l’evoluzione della logistica rappresenta un volàno di attrazione di investimenti, di sviluppo imprenditoriale, di innovazione tecnologica.
E’ diventato frustrante ed avvilente leggere ogni giorno degli enormi disagi legati alle infrastrutture del territorio e soprattutto dell’inesistenza di risposta circa i nostri problemi.
La cosa che deprime maggiormente è che sembra di trovarsi nel classico labirinto in cui si cerca l’uscita ma continuiamo a girare intorno senza risposte. La burocrazia su questi ambiti tocca il suo aspetto peggiore.
Come emerso dall’analisi di The European House Ambrosetti sul Masterplan per noi il vero gap di sviluppo sono i collegamenti e l’inefficienza infrastrutturale costa 160 milioni di euro l’anno, quasi 2 punti del nostro PIL provinciale.
La rete ferroviaria è imbarazzante ed ancora più imbarazzanti sono i rimbalzi di responsabilità. E nell’attesa in cui qualcuno ci restituisca soluzioni e treni i viaggiatori ed i pendolari sembrano essere in un girone dantesco.
Sulla navigabilità del Po abbiamo assistito a ricerche e studi di tutti i tipi, soprattutto avevamo avuto l’impegno di Regione a proseguire nella realizzazione di un vera autostrada sull’acqua, tra l’altro l’unica in Italia. Da quel giorno nessuna risposta o piano operativo di prosecuzione.
Arriva in ultimo qualche giorno fa dal presidente di Infrastrutture Lombardia la veloce e sbrigativa risposta che liquida con un “no” il progetto dell’Autostrada Cr-MN.
Da tanti anni ci siamo battuti per la realizzazione di un’opera tra l’altro  inserita nei programmi strategici della regione (e condivisa dal ministero) e per la quale era già prevista una parte di finanziamenti.
Credo che questa sia l’ennesima prova di quanto questo territorio sia fuori dall’agenda dello sviluppo  della Regione. Siamo stanchi di veder mortificate le esigenze di cittadini ed imprese. Un’area della Lombardia che negli anni ha dimostrato di essere capace di crescere e distinguersi , ma lo ha fatto sempre contando sulle proprie forze.
Avevamo chiesto di poter essere parte attiva al processo competitivo attraverso un rappresentante della nostra provincia quale componente della Giunta lombarda.  Alla impossibilità di accogliere questa esigenza adesso però chiediamo quella giusta attenzione che il Governatore Fontana ci aveva garantito proprio per evidenziare che Cremona non sarebbe stata dimenticata .
Come abbiamo proposto al Tavolo della Competitività credo che la provincia debba convocare degli “Stati Generali sulle Infrastrutture”.
Chiederemo alla Regione ed al Ministro Toninelli di parteciparvi affinché ci vengano date risposte chiare e definitive sulle nostre prospettive. Questo territorio deve avere una visione del suo futuro e non può continuare a sperare che prima o poi qualcosa avvenga . E’ ora che alle promesse seguano i fatti”.

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