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Pizzighettone, nuova
richiesta di Consiglio
aperto. Moggi: 'Vedremo'

Continua a tenere banco a Pizzighettone il tema legato al crollo della passerella ciclopedonale avvenuto lo scorso 30 ottobre. Da una decina di giorni sono iniziati i lavori di abbattimento dei tronconi, ma nel frattempo è stata depositata una richiesta compatta delle minoranze per chiedere al sindaco Luca Moggi di indire un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza che verta proprio sul crollo del ponte e delle azioni messe in campo dall’Amminsitrazione. La proposta, come detto, è stata firmata dai due capogruppo di minoranza, Giancarlo Bissolotti (‘Cittadini Protagonisti’) e Bruno Tagliati (‘Insieme per Pizzighettone’), oltre agli altri due consiglieri di ‘Insieme per Pizzighettone’, Elena Bernardini e Chiara Parmesani.

L’atto era stato preannunciato durante il Coniglio comunale del 30 novembre scorso ed ora è arrivato anche il passo formale. Le minoranze, in concerto, chiedono dunque la convocazione di un consiglio comunale aperto ai cittadini “considerata la rilevanza del tema all’ordine del giorno, nell’interesse della collettività, si chiede che la seduta consiliare sia aperta al pubblico, con facoltà per tutti i cittadini di intervenire al dibattito con domande e proposte” e che la stessa data di convocazione sia adeguatamente pubblicizzata e comunicata con un “congruo preavviso”. L’ordine del giorno, nel dettaglio, è stato specificato così: “Delucidazioni e chiarimenti in merito al crollo della passerella ciclopedonale sul Fiume Adda che collegava il centro storico di Pizzighettone con la borgata di Gera, atti di indirizzo sui modi di intervento per fronteggiare la situazione determinatasi in seguito a tale fatto e sulle prospettive future, al fine dell’assunzione di tutti i conseguenti provvedimenti ritenuti adeguati ed opportuni”.

Una richiesta già respinta dal sindaco durante il Consiglio del 30 novembre quando la maggioranza aveva votato in blocco contro la mozione e l’interogazione delle opposizioni provocando questa nuova richiesta di convocazione. Moggi ribadisce: “Non rifiutiamo il confronto, semplicemente, dopo aver reso conto di quanto fatto in Consiglio comunale, non ritenevamo utile un Consiglio aperto e non certo per non dare voce ai cittadini, ma ci siamo concentrati su quel che era possibile fare durante e dopo l’emergenza, mentre altri invece probabilmente sono in cerca di visibilità e vogliono strumentalizzare quanto accaduto”. “Credo  – prosegue Moggi – che convocarlo ora, a lavori già avviati e mentre sono in corso riflessioni su eventuali opere compensantive, sia anacronistico”. Entrando nel merito della richiesta, infine, il primo cittadino non si sbilancia, ma non rinuncia a punzecchiare l’opposizione: “Valuteremo cosa fare nei prossimi giorni, tenendo conto del regolamento vigente, ma se andrà fatto sarà l’occasione per chiedere determinate cose all’opposizione, in particolare quella sostenuta dal Pd che quella passerella l’ha chiusa senza prevederne una riapertura e oggi chiede cosa si può fare: mi piacerebbe domandare cos’ha fatto l’Amministrazione sostenuta da loro, visto che la situazione è la medesima e tra i firmatari di questa richiesta c’è chi ne ha fatto parte”.

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