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Discoteche in crisi,
i gestori sollecitano
protocollo su sicurezza

E’ stato approvato l’ordine del giorno di Maria Vittoria Ceraso (Obiettivo Cremona)che invitava la giunta a sollecitare la stipula di un protocollo locale tra Prefettura e gestori dei locali di intrattenimento per garantire il massimo della sicurezza ai frequentatori.

“Anche gli operatori di Cremona – ha detto Canale intervenendo in apertura di dibattito – sarebbero ben lieti di sottoscrivere il Protocollo Provinciale e tale iter ha avuto inizio nell’ottobre 2017 quando la Prefettura ha inviato una bozza di accordo alle associazioni di categoria le quali prontamente hanno risposto con le loro proposte d’integrazione e/o modifica e da allora sono in attesa di una convocazione, o quanto meno di un riscontro, da parte della Prefettura per la sottoscrizione dell’Accordo”. L’accordo quadro nazionale risale addirittura a  giugno 2016 ed era stato siglato dal Ministero dell’Interno e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore, di cui una presieduta a livello nazionale da Luciano Zanchi, imprenditore che svolge la propria attività nel territorio cremonese.

Nel suo intervento Canale ha ricordato le proposte dell’associazione di categoria Assointrattenimento:   individuare un responsabile pubblico dell’evento che si tiene nei luoghi aperti al pubblico, da individuare principalmente tra i vigili del fuoco, ovvero tra le forze dell’ordine o della polizia locale, che abbia la responsabilità di controllare e il potere di inibire l’ingresso in luoghi pubblici o aperti al pubblico oltre il numero previsto per la capienza consentita; la creazione di un disciplina uniforme, efficace e di immediata applicazione, idonea a definire l’ambito dell’attività di pubblico spettacolo che non può essere relegata all’improvvisazione; prevedere disposizioni per consentire, pur nel rispetto della privacy, i controlli degli oggetti personali”.

Il settore è comunque in crisi a Cremona: “Le discoteche- ha aggiunto Canale –  stanno via via scomparendo, incontrando difficoltà nella gestione che non trovano appoggio nemmeno nelle forze dell’ordine, probabilmente perchè anch’esse ostaggio di una materia complessa e sfuggente, caratterizzata da più competenze funzionali attribuite a diverse pubbliche amministrazioni, cosi da rendere vano il seppur fattivo  impegno nell’attività di controllo e di prevenzione.

Questo si traduce in una contrazione del settore ma solo a livello locale, il che spinge le giovani generazioni” ad andare fuori città. “Ciò che servirebbe, sarebbe la stipula di questo Protocollo d’Intesa a livello provinciale, che fosse in grado di attribuire in modo chiaro obblighi e doveri di gestione degli operatori locali, ma anche obblighi e doveri di controllo e assistenza da parte delle forze dell’ordine, i quali congiuntamente fossero in grado di garantire lo svolgimento della regolare attività nelle discoteche, nella più totale sicurezza, prevedendo e promuovendo già a partire dagli istituti scolastici un sistema sanzionatorio per coloro che non rispettino le regole base di legalità”.

A nome della Giunta è intervenuta l’Assessore alla Sicurezza “Barbara Manfredini: Come già riportato anche nel corso dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale del 15 gennaio scorso, sentita la Prefettura, che ha assicurato la predisposizione del protocollo in questione e l’invio al Ministero, non si ritiene di sollecitare la stessa. La Polizia Locale resta a disposizione per interventi concordati con le Forze dell’ordine in merito a controlli specifici che, nel 2018, sono sempre stati svolti e continueranno ad asserli. Si ricorda altresì che per le attività di pubblico spettacolo gli uffici del Servizio Sportello Unico Imprese rilasciano la licenza ai sensi degli articoli 68 e 80 del TULPS (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza). Per eventi temporanei con capienza inferiore a 200 persone e che si concludono entro le ore 24 del giorno di inizio la licenza è sostituita da una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)”.

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