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Riduzione orari cancellerie,
sindacati: 'Scelta necessaria,
ma no alle cooperative'

Intervengono anche i sindacati in merito alla decisione della presidente del tribunale Anna di Martino di ridurre l’orario delle cancellerie penali e civili a causa della drammatica carenza di personale amministrativo. “Le segreterie territoriali Fp Cgil e Cisl Fp di Cremona”, si legge nella nota inviata in redazione, “prendono atto e condividono la difficile, ma necessaria, scelta fatta da parte del Presidente del tribunale di Cremona di ridurre l’orario di apertura delle cancellerie ad una sola ora. Come organizzazioni sindacali, da anni denunciamo la carenza di organico e le conseguenti difficoltà organizzative”. “L’accorpamento con il tribunale di Crema”, scrivono i sindacati, “ha portato in dote un aumento del carico di lavoro senza una adeguata revisione della pianta organica. Situazione rilevata anche in sede di ispezione ministeriale. La pianta organica sottodimensionata che influisce sull’organizzazione del lavoro dell’ufficio aggrava la situazione, rappresentando un serio limite alla attività giurisdizionale.
Per far fronte, in qualche modo, alla seria mancanza di personale, in particolare nelle figure apicali, ad esempio i funzionari, si fa ricorso a convenzioni con cooperative, e così di fatto si sono esternalizzate alcune attività.
Abbiamo ribadito più volte la nostra contrarietà ad affidare i servizi pubblici a personale esterno, questo modo di operare rende il diritto alla giustizia precario, poiché tale servizio non ha continuità, è precario come i lavoratori che lo garantiscono”.
“Per questo”, concludono Daniele Pirri e Fausto Mazzullo delle segreterie Fp Cgil e Cisl Fp di Cremona, “chiediamo che dopo la stabilizzazione dei precari venga affrontato in modo serio il reclutamento di nuovo personale già dalle prossimi assunzioni”.

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