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Nuove regole per assegnare
servizio di trasporto pubblico
Più obblighi chiesti ad aziende

Nel prossimo bando per l’assegnazione del trasporto pubblico locale, in fase di predisposizione, potrebbe essere inserito l’obbligo da parte delle aziende di autotrasporto, di fornire all’Autorità di bacino (che gestisce gli appalti del TPL) ogni anno il certificato del casellario giudiziale e quello dei carichi pendenti per ciascun dipendente. La tentata strage ad opera di Ousseynou Sy di mercoledì 20 marzo ha scoperchiato un problema enorme, quello sull’affidabilità di chi effettua servizi pubblici, che nessuna norma riesce ad assicurare al 100%. Come spiega Claudio Cerioli, direttore dell’Agenzia di Bacino Cremona Mantova istituita dalla Regione nel 2016, quanto verificatosi a san Donato su un autobus di linea è stato un evento inaudito  e in nessun modo prevedibile. “L’idoneità fisica e psicoattitudinale di ciascun dipendente – ci spiega-  viene controllata periodicamente dalle aziende, a norma di leggi (DM 88/99 e Dlgs 81/2008) a cui obbligatoriamente le aziende devono sottostare, rischiando, in caso di inadempienza anche la risoluzione del contratto. Tutte le aziende assolvono a questi obblighi”. In particolare, il DM88 prevede che siano medici esterni ad effettuare a scadenze variabili, visite psicoattitudinali e fisiche. Ed evidentemente Sy era in regola da questo punto di vista. Ci sono poi altri canali, quelli dell’ambiente famigliare o dei colleghi di lavoro, che possono indurre l’azienda a fare degli approfondimenti su un singolo lavoratore, ad esempio per modifiche nell’umore o nel comportamento. Ma nemmeno questo campanello d’allarme era scattato nel caso di chi lavorava o viveva accanto a Sy.

C’è poi l’aspetto dei precedenti di natura giudiziaria. Attualmente il certificato del casellario giudiziale (contiene i provvedimenti definitivi in materia penale, civile e amministrativa) e quello  dei carichi pendenti (procedimenti penali in corso) vengono richiesti solo al momento dell’assunzione. La modifica che potrebbe essere inserita nel prossimo bando di gara comporterà per l’azienda la produzione dei due documenti a scadenza annuale, con un costo esorbitante per le aziende (circa 20 euro per ciascun certificato tra diritti e marca da bollo, da moltiplicare per centinaia di dipendenti). Nel caso di Sy, tuttavia, i documenti sarebbero stati muti per quanto riguarda i suoi due precedenti: la sanzione per guida in stato di ebbrezza era corredata da non menzione; la condanna per molestie era troppo recente per figurare nei documenti.

Le modifiche ai regolamenti che disciplineranno le prossime assegnazioni del servizio Tpl sono attualmente al vaglio di gruppi di lavoro dell’Agenzia di bacino Cremona – Mantova. La prossima gara, di livello europeo, verrà bandita tra quest’anno e il 2020 per arrivare all’assegnazione del servizio dal 1 luglio 2021. L’appalto attualmente in corso, che per la parte cremasca era stato vinto da Autoguidovie Spa, era stato assegnato nel 2013 dalla Provincia di Cremona e dai comuni di Cremona e Crema, enti locali ai quali era subentrata, nel 2016, la nuova Agenzia di Bacino, appena costituita dalla Regione. g.biagi

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Commenti
  • brontolo

    Chiedete che vengano usati anche bus 100%elettrici..grazie

  • Illuminatus

    Sempre a caricare le aziende di costi e oneri aggiuntivi, basta!

    Basterebbe che l’INPS incroci automaticamente i dati dei dipendenti con la Procura, et voilà, senza zavorre inutili si possono rilevare le incongruenze. Le tecnologie ci sono già: se sbagliate una sola riga su una fattura elettronica vi chiama subito l’Agenzia delle Entrate.