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Nuovi tesori al campus in
Santa Monica. Nel refettorio
spuntano dipinti del '500

Un gioiello a pochi metri dal centro. L’ex convento di Santa Monica ha ieri svelato all’arcivescovo di Milano Mario Delpini le sue straordinarie bellezze e le prospettive che il nuovo campus universitario di Cremona ha per il futuro del suo territorio con le sue due nuove lauree magistrali, i master post universitari, i centri di ricerca sull’agroalimentare.

L’operazione recupero e restauro di Santa Monica permette di valorizzare quest’area carica di storia, nata come comunità benedettina (San Salvatore, diventato poi Santa Monica) poi diventato il monastero caro alla Duchessa Bianca Maria Visconti aderendo alla regola agostiniana che ospitò anche la figlia naturale di Francesco Sforza, Francesca Bianca Maria.

Ieri è stata l’occasione per ammirare per la prima volta questo scrigno d’arte e di architettura (potrebbe essere l’architetto De Lera il progettista) partendo dal magnifico chiostro, dalla chiesa con le volte affrescate dal De Longe restaurate dall’équipe del professor Colalucci che sta indagando anche le volte delle navate secondarie della parte pubblica della chiesa che si affaccia sull’attuale via Bissolati. Ma a suscitare l’attenzione del professor Barruca, Soprintendente ai Beni Artistici, e dei restauratori sono ora i frammenti di affresco che stanno emergendo al piano terra (entrando nel chiostro, a destra), sulle pareti di quello che un tempo era il refettorio delle monache. Ve li mostriamo per la prima volta. Si tratta probabilmente di una Resurrezione e, sulla intera parete settentrionale dell’ambiente, di una grande Deposizione probabilmente d’epoca Cinquecentesca di una, per ora ignota, straordinaria mano d’artista quasi sicuramente di scuola cremonese che qualcuno ipotizza possa essere Tommaso Aleni, detto il Fadino.

Poi, all’estremo limite settentrionale dall’area, tornando in cortile la magnifica struttura architettonica militare dell’ex magazzino carri, che a fine Ottocento prevedeva il ricovero dei mezzi al piano terra e le camerate al pianterreno. Diventerà sede delle aule della didattica.

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