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Fornace Frazzi, la storia
tra documenti e quello che
ne rimane: iniziativa del Fai

Le matrici e i documenti d'archivio, compresi i cataloghi, della fornace Frazzi sono custoditi presso il laboratorio del Cotto

La fornace Frazzi, torna protagonista con una serie di iniziative del gruppo Giovani del Fai, Fondo Ambiente Italiano e di tanti co-organizzatori, tra cui il gestore del cinema Arena Giardino, Giorgio Brugnoli. Si inizia sabato 25 maggio, quando si terranno tre visite nell’area della ex fornace: i volontari FAI, insieme ad alcuni studenti del Politecnico di Milano e dell’Accademia di Santa Giulia di Brescia, illustreranno la storia di questo importante luogo dell’industria cremonese dei materiali in cotto, purtroppo caduto in abbandono.
Le visite, della durata di un’ora circa, si terranno alle ore 11, 16 e 18.  Per partecipare scrivere a cremona@faigiovani.fondoambiente.it (indicando il nome, la fascia oraria e un recapito telefonico).

Mercoledì 5 giugno, presso la sede del Laboratorio del Cotto in Cremona, Largo Donatori del Tempo Libero 7, dalle ore 18:30 alle 21, sarà possibile visitare il laboratorio: previsto un aperitivo di benvenuto, con Franciacorta e salumi, seguito dalla visita al laboratorio con l’esposizione di disegni e, in conclusione, dalla lavorazione dell’argilla insieme a Giulio Grimozzi. Il laboratorio custodisce una vasta documentazione relativa all’attività di questa azienda che ebbe una notorietà internazionale a cavallo tra XIX e XX secolo e fino al 1966, anno della chiusura. Vi si trova buona parte del materiale recuperato quando la Coop realizzò il supermercato di via del Sale. In particolare, i disegni originali autografi su carta da lucido dei brevetti prodotti nel secolo di attività della Frazzi, dal 1860 al 1966;  i cliché di stampa dei cataloghi pubblicati nell’arco dell’attività produttiva; modelli miniaturizzati e in dimensioni reali dei laterizi, documentazioni fotografiche delle opere edili realizzate con i propri laterizi e documenti aziendali.
Il contributo di partecipazione è di 8 euro per gli iscritti FAI e 12 euro per i non iscritti (con possibilità di iscriversi in loco sfruttando la quota agevolata “Benvenuto FAI Giovani” di 15 euro per i partecipanti tra i 18 e i 35 anni mentre per gli over 35 l’iscrizione è di 39 euro).
La prenotazione è obbligatoria e si effettua scrivendo a cremona@faigiovani.fondoambiente.it, indicando il nome e il recapito telefonico. I posti sono limitati.

Partecipano: delegazione e Gruppo FAI Giovani di Cremona; Giulio Grimozzi e Giuseppe Ghizzoni per il Laboratorio del Cotto; Giorgio Brugnoli per il Cine Chaplin – Arena Giardino; Teréz Marosi per la consultazione dell’Archivio della CGIL; la direttrice della Scuola Edile di Cremona, Elisabetta Bondioni e Leonardo Belladelli,  Giulia Ghizzoni e Giovanni Lanzo del Politecnico di Milano, Chiara Salvi dell’Accademia di Santa Giulia di Brescia, Mauro Premi per le riprese video. g.b.

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