Un commento

Giunta, Galimberti: 'Deleghe
erano troppo concentrate,
necessario suddividerle'

foto Sessa

Una giunta nel segno della continuità con i cinque anni precedenti e l’iniezione di quattro volti nuovi, di cui uno nuovissimo. Il sindaco Galimberti ha presentato la sua squadra, stamattina in sala Consulta, descrivendo le deleghe di ciascuno dei nuovi assessori, due in più rispetto a prima, ma, come ha spiegato, “sarebbe stato impensabile fare altri cinque anni con lo stesso numero. Ce l’abbiamo fatta, ma le deleghe erano davvero impegnative e troppo concentrate. Ecco il perchè di due assessorati in più, di cui uno, quello di Rodolfo Bona, è un part time. Proprio questi due assessorati nascono in base agli spunti emersi durante l’esperienza precedente e  in campagna elettorale: cioè l’opportunità di una delega specifica alle ‘piccole cose’, alla gestione del quotidiano, soprattutto nei quartieri (delega affidata a Bona, ndr); l’altro è una delega specifica allo sport, necessità rappresentata anche dalle associazioni sportive che abbiamo incontrato” (Luca Zanacchi, alla sua prima esperienza amministrativa in assoluto).

Guardando nel dettaglio, a Galimberti spettano tutte le decisioni strategiche: dall’economia (rapporto con le imprese; piano strategico del commercio; agroalimentare e fiera, aziende partecipate, smart city) alla cultura (distretto liuteria, rapporti internazionali, progetto culturale della città). Rispetto al  quinquennio precedente, il sindaco avrà un ruolo decisamente maggiore nella delicata partita del rapporto le associazioni del commercio, da sempre litigioso, alleviando in parte l’assessorato di Barbara Manfredini, che comunque mantiene la delega al Duc, al turismo e city branding, alla rigenerazione urbana, ai plateatici e alla Polizia Locale. Passa da Viola a Galimberti la delega alla Comunicazione dell’ente.

Il primo cittadino si carica di tutte le partite più importanti dei prossimi anni, a cominciare dallo sviluppo commerciale della città, che include le questioni irrisolte delle grandi e medie superfici di vendita (area Maschio – Feraboli, Armaguerra, ex Snum) e l’ardua impresa di risollevare il commercio di vicinato.

Rosita Viola vede accrescere i suoi compiti nel settore welfare, prima divisi a metà con Mauro Platé: si occuperà inoltre di pari opportunità, demografia e statistica, famiglia, anziani, disabili.

Vicesindaco è Andrea Virgilio: in più rispetto a prima gli vengono affidati i Lavori Pubblici, una scelta, ha spiegato il sindaco, “che nasce dall’esperienza dei cinque anni passati e dall’opportunità di tenere insieme settori strettamente legati in termini operativi”. Sparisce – segno dell’immobilismo di un progetto varato a livello nazionale – la delega all’Area Vasta, quella cosa che avrebbe dovuto sostituire le province e che cinque anni fa era stata attribuita proprio a Virgilio. Del progetto di una ‘grande Cremona’ coi comuni limitrofi dà segni di vitalità  solo il Plis – parco del Po e i progetti annessi allo sviluppo dell’asta fluviale soprattutto in chiave turistica.

A Maura Ruggeri il sindaco affida uno “dei pilastri del prossimo quinquennio”, come ha definito le “politiche delle risorse umane, dell’organizzazione dei servizi e della formazione del personale”. In vista dei numerosi pensionamenti di figure anche storiche nell’organigramma del Comune, questo compito appare particolarmente “sfidante e stimolante – afferma la diretta interessata – uno slancio verso il futuro. Allo stesso tempo continuerò a lavorare sui temi che mi appartengono da sempre, la scuola, la fascia 0-6 anni su cui abbiamo ottenuto importanti risultati che vanno consolidati e tutto il settore dell’orientamento e del raccordo scuola – lavoro”. A chi le chiede se non sia stanca dopo tanti anni in Comune (Ruggeri è assessore dai tempi della giunta Bodini e nel quinquennio di centrodestra è stata consigliere di minoranza), risponde “di non aver mai tenuto agli incarichi o alle poltrone. Anche in questo caso ho creduto in un progetto, occuparmi di scuola ha per me un valore etico”.

Passano da un assessore con un forte profilo tecnico (Alessia Manfredini) ad un non tecnico (Simona Pasquali) le deleghe di Ambiente e Mobilità:  suo quindi, in compito di fare avanzare il Piano della Mobilità sostenibile, che necessita di altri passaggi tra cui la fase delle osservazioni; dovrà occuparsi della mobilità dolce, il che significa piste ciclabili; del nuovo bando per l’affidamento del trasporto pubblico locale (la gara sarà a luglio 2020), occasione d’oro – semmai sarà possibile – per rendere finalmente appetibile l’utilizzo dei bus in città; e i vari progetti ambientali, dal no spreco, alla differenziata. Oltre a Cimitero e Protezione civile. Tra i progetti su cui maggiormente si è imperniata la polemica c’è il riordino di via Giordano, di cui giace in Comune il progetto preliminare (ma mancano definitivo ed esecutivo) con le due piste ciclabili ed elementi dissuasori di velocità.

L’assessore al Bilancio Maurizio Manzi manterrà grossomodo gli stessi compiti, quindi Bilancio, controllo di gestione, politiche fiscali: in questo campo l’impegno è la diminuzione dell’aliquota Irpef che il Comune trattiene. Dovrà inoltre far quadrare i conti della raccolta differenziata: se davvero il Comune continuerà sulla strada della tariffa puntuale (solo sperimentata per alcuni mesi al Boschetto) sarà necessario farlo con un occhio ai costi.

Entrano in giunta, dopo il tirocinio di cinque anni di consiglio comunale, Luca Burgazzi e Rodolfo Bona. Burgazzi – anche segretario cittadino del Pd – si occuperà dei tre sistemi della cultura cittadina (musei, teatro, musica) e non a caso il suo ufficio sarà in Pinacoteca. Inoltre gli sono state affidate le deleghe a giovani, arte e creatività, al servizio civile universale, alla valorizzazione di palazzo Comunale (novità in prospettiva per sala Alabardieri), e, novità assoluta, una delega speciale all’antimafia sociale e osservatorio legalità. Per Bona, il curatore della recente mostra sul “Regime dell’arte”, il compito di rapportarsi coi quartieri  (associazionismo, beni comuni, verde) ma sicuramente anche quello di contribuire a livello progettuale alle prossime mostre oltre che ad elaborare percorsi per far conoscere Costituzione e Liberazione.

Luca Zanacchi, educatore, quindi con un occhio particolare per l’inclusione, da sempre nel mondo dello sport e da un paio d’anni anche presidente dell’Uisp provinciale, si occuperà di sport ad ampio raggio, anche se su alcune maxi – progettualità (vedi il nuovo palazzetto) condividerà gli sforzi con sindaco e vice. g.biagi

Fotoservizio Sessa

Gianluca Galimberti. Sindaco, Piano strategico di sviluppo (include: rapporto con le imprese, piano strategico del commercio, progetto culturale della città, distretto culturale della liuteria, agroalimentare e fiera, partecipate, smart city, bandi e progetti, rapporti internazionali, comunicazione).

Andrea Virgilio. Vicesindaco, Territorio, Lavori Pubblici, Casa

Maura Ruggeri. Istruzione e risorse umane

Maurizio Manzi. Bilancio, innovazione, digitalizzazione

Barbara Manfredini. Turismo, city branding, sicurezza (includono: rigenerazione urbana, turismo, distretto urbano del commercio e rapporto con imprese commercio e artigianato, plateatici, Polizia Locale)

Rosita Viola. Politiche sociali e delle fragilità

Luca Zanacchi. Politiche dello sport, strutture sportive, sport inclusivo, Consulta sport

Luca Burgazzi. Sistemi culturali, politiche della legalità, giovani

Rodolfo Bona. Partecipazione, ‘piccole cose’, verde, Quartieri

Simona Pasquali, Ambiente e Mobilità

 

 

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Commenti
  • Mirko

    A leggere me ven de sta mal….pero I cremonesi hanno votato ed è giusto che amministrino la città in maniera egregia come hanno fatto i 5 anni passati, lavorate sodo e bene come prima