Cultura
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Paf, successo per gli incontri della seconda giornata

Hanif Kureishi Foto Sessa

Da alunna delle elementari  negata per il disegno, ad autrice di successo. Barbara Baldi ha spiegato a Francesca Follini e al pubblico raccolto nello splendido chiostro dell’ex Corpus Domini come da una passione mai condivisa dal padre e frustrata dal’educazione scolastica, sia nata una professione. La fumettista, che ha presentato il suo ultimo libro “Ada”, è stata una delle protagoniste della seconda giornata di Porte Aperte Festival, con il merito pure di valorizzare un ambiente di grande valore storico e architettonico purtroppo uscito dai circuiti culturali cittadini, appunto gli spazi aperti degli  ex monasteri – ex caserme tra via Chiara Nivella e via Bissolati. La giornata, ricca di appuntamenti in tutto il centro storico (da piazzetta Antonella alla ex chiesa di San Benedetto; dal cortile di palazzo dell’Arte  all’ex monastero di santa Chiara), ha avuto il suo momento clou in cortile Federico II, prima alle 18 con lo scrittore francese Philippe Besson, quindi alle 19 con lo scrittore anglo pakistano – autore del libro rivelazione “Il Budda delle periferie” – Hanif Kureishi, che ha presentato  il suo ultimo lavoro “Volevamo la luna”.

La serata è tutta ai bastioni di Porta Mosa: alle 20 con le letture per bambini a cura de La Valigia Magica; alle 21 incontro con gli autori Luca Scornaienchi e Luca Ralli; per finire, dalle 22, con la musica di The Winstons e poi di Rancore (in collaborazione con il Tanta Robba Festival che andrà in scena il prossimo week end).

foto Sessa

Barbara Baldi e Francesca Follini

Philippe Besson (al centri)
A sinistra Hanif Kureishi

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