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Mercato sotto i portici, replica
Coldiretti: 'Il Comune non ha
informato bene commercianti'

Tiene ancora banco la questione del mercato di Campagna Amica sotto i portici del Consorzio Agrario. Di martedì scorso il primo incontro in Comune che ha visto riuniti i rappresentanti delle categorie del commercio ambulante, i tecnici del Comune e il direttore dei Coldiretti  Mauro Donda, nel quale si era deciso un aggiornamento per la prossima settimana nel quale Coldiretti avrebbe proposto una riorganizzazione complessiva della propria presenza in città (e non solo in centro storico). Da parte su Confesercenti aveva ribadito, all’indomani dell’incontro, che un mercato dei produttori agricoli in aperta concorrenza con i banchi dell’ortofrutta che si tengono durante il mercato bisettimanale, non sarebbe stato accettato. Ok ai produttori agricoli, in sostanza, ma non di mercoledì o sabato.

E oggi arriva una nuova precisazione di Coldiretti, che accusa il Comune di non avere adeguatamente informato le associazioni del commercio sugli incontri pregressi. “E’ proprio perché le regole devono valere per tutti che è nata la polemica con il Comune sul mercato di Campagna Amica sotto i portici del Consorzio Agrario”, replica il direttore Donda.
“Non vogliamo certo violare le leggi, ma abbiamo il dovere di far valere le norme e le regole che consentono agli imprenditori agricoli di fare il loro mestiere, compreso quello di vendere i loro prodotti in mercati regolari. Lo scorso aprile – sottolinea Donda – avevamo comunicato al Comune le nostre intenzioni, che erano quelle di avviare un mercato sotto i portici in accordo con il proprietario dell’area, il Consorzio Agrario, e di proporre all’Amministrazione un programma più organico di iniziative, considerato che anno dopo anno gli appuntamenti domenicali in piazza Stradivari ci sono stati dimezzati, che sarebbe opportuno riqualificare situazioni promiscue come quelle del Foro Boario, che avremmo la possibilità di rispondere alle richieste che ci sono state fatte da alcuni quartieri (anche con raccolte di firme) e così via”.
“Il Comune ritiene che su un’area privata con servitù di pubblico passaggio, come quella del Consorzio Agrario, sia necessario ottenere un’autorizzazione dal Comune stesso. Noi non siamo dello stesso parere – prosegue il Direttore di Coldiretti Cremona –. Anzi, forti delle esperienze delle migliaia di mercati che sono stati avviati in questi anni da Coldiretti in tutte le città ed i Comuni d’Italia e supportati dai pareri dei nostri uffici legali, riteniamo di muoverci nel pieno rispetto delle regole e dei diritti degli agricoltori. In questi due mesi di mercato sotto i portici del Consorzio non abbiamo mai limitato il pubblico passaggio ed abbiamo sempre pagato il plateatico, come previsto dalla convenzione che ha istituito la servitù. Nel frattempo, abbiamo continuato a ricevere dal Comune delle diffide che però non si sono mai trasformate in verbali di contestazioni o sanzioni, che ovviamente avremmo impugnato. Per favorire un chiarimento abbiamo anche organizzato una videoconferenza tra l’ufficio legale di Roma della Coldiretti nazionale ed i dirigenti del Comune. Tutti questi elementi, evidentemente, non sono a conoscenza di Confesercenti che, per l’incontro di martedì scorso, ha ricevuto dal Comune solo la convocazione senza alcuna nota o documento utile ad approfondire l’argomento in discussione. Sono certo della buonafede del presidente di Confesercenti Boschiroli e del presidente di Anva Centenari. Vorrei che comprendessero la posizione di Coldiretti”.
“Per noi è fondamentale far valere i diritti degli agricoltori e non passare per degli abusivi. Anche per questo, per provocare un chiarimento sulla legittimità del nostro comportamento, siamo fermi sulla nostra posizione. Se la scelta del giorno del mercato di Campagna Amica sotto i portici fosse solo una questione organizzativa, si potrebbe risolvere davvero in pochi minuti – conclude Donda –. Abbiamo invitato il Sindaco Galimberti a Milano, dove da domani a domenica, al Castello Sforzesco, ci sarà il Villaggio Coldiretti. Aspettiamo lui – ma anche quanti avessero ancora delle perplessità sui mercati agricoli – per fargli toccare con mano le bellezze e la grande varietà dell’agricoltura italiana e dei suoi prodotti, ma anche l’abbraccio della città e l’accoglienza dei cittadini nei confronti degli agricoltori.” g.biagi

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