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Piscina comunale, tutto
fermo: Consiglio di Stato
sospende ordinanza del Tar

Non c’è pace per la piscina comunale di Cremona. Il Consiglio di Stato ha infatti sospeso l’ordinanza del tar di Brescia sia sulla revoca della gestione Sport Management, chiesta dal Comune di Cremona, sia sulla manifestazione di interesse intrapresa dal Comune per cercare un nuovo gestore. Dunque tutto fermo fino al 29 agosto, data dell’udienza del Consiglio di Stato.

La battaglia legale tra comune di Cremona e Sport Management è iniziata nel momento in cui l’amministrazione ha deciso di risolvere il contratto stipulato con la società, che avrebbe dovuto durare fino al 30 settembre 2042. La decisione è stata presa in seguito alle tante segnalazioni da parte degli utenti della struttura sportiva, arrivate durante tutto il periodo della gestione negli uffici comunali, e che erano riguardanti le condizioni igieniche e sanitarie degli impianti. Ma anche a seguito delle ispezioni effettuate dalla stessa amministrazione, congiuntamente a Nas dei Carabinieri e Ats Valpadana.

Ma il contrattacco di Sport Management non si è fatto attendere: prima c’è stato il doppio ricorso al tar di Brescia, uno riguardante la revoca, l’altro l’apertura della manifestazione di interesse alla ricerca di un nuovo gestore. Il tar di Brescia aveva quindi dato ragione al Comune di Cremona su entrambi i fronti, ma la società veronese ha poi fatto ricorso al Consiglio di Stato che ha provveduto a sospendere l’ordinanza del Tar in attesa dell’udienza di fine agosto.

Silvia Galli

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