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Consiglio provinciale,
Bonvini: 'Seduta valida, atti
di Signoroni sono legittimi'

AGGIORNAMENTO – Il consiglio provinciale su cui pendevano forti dubbi di validità – sollevati da Lega, Forza Italia e dal vice segretario Bonvini – si è svolto in maniera valida. Lo ha confermato lo stesso Bonvini in risposta alle richieste di Gianni Rossoni e Roberto Barbaglio. Una seduta breve ma nervosa, iniziata dopo mezz’ora di camera di consiglio da parte dei consiglieri, che ha visto l’approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno e alcuni momenti di tensione tra Rossoni, unico  presente oltre a Mirco Poli tra i consiglieri di Forza Italia e Lega (Alberto Sisti e Giuseppe Uberti non hanno preso parte alla seduta)  e il consigliere Simone Beretta. In sostanza il vice segretario Bonvini ha detto che le note e le comunicazioni da lui diffuse negli ultimi giorni tra i consiglieri (e al prefetto) circa la presunta ineleggibilità di Signoroni e quindi sulla validità degli atti successivi (tra cui la nomina come vice presidente  di Rosolino Azzali) avevano natura di atti cautelativi a  e non dovevano essere intesi come perentori.  Una dichiarazione che ha sorpreso lo stesso Rossoni, il quale ha dapprima fatto notare la discrepanza tra queste spiegazioni e la natura perentoria che invece avevano tali comunicazioni e ha quindi deciso di lasciare a sua volta la seduta. Che quindi si è svolta regolarmente, con 7 consiglieri presenti su 12.

“Il consiglio Provinciale di oggi è regolarmente convocato, gli atti firmati da Paolo Mirko Signoroni sono validi, così come Vice Presidente è Rosolino Azzali”, queste le parole del segretario generale. Il parere pro veritate diffuso oggi a firma dell’avvocato Mirko Brignoli era stato commissionato da lui stesso e senza budget allo scopo di approfondire una materia e caso complessi.

“Il Consiglio di stasera ha fatto chiarezza una volte per tutte sulla base di quanto affermato dal Vice Segretario Generale Antonello Bonvini – ha dichiarato il Vice Presidente Rosolino Azzali – Gli atti sono legittimi, sono il Vice Presidente e gli atti siglati da Signoroni sono legittimi. Ora bisogna procedere come tutti abbiamo condiviso e quindi con il crono programma delle elezioni e la normale attività della Provincia che è già complessa di suo. Non si poteva andare avanti con gossip e presunte ipotesi, si bloccava l’Ente e ciò non è corretto nè per il territorio nè per la comunità locale”.

Prima dell’inizio della seduta, Lega e Forza Italia avevano diramato questo comunicato:

“Le segreterie Provinciali della Lega e di Forza Italia Innanzitutto ribadiscono che gli unici atti ufficiali riguardanti la vicenda della Provincia di Cremona sono quelli emessi dal Segretario Generale Nanni e del vicesegretario Bonvini, compreso l’ultimo documento diffuso oggi da quest’ultimo con il quale informa i consiglieri provinciali che gli uffici provinciali provvederanno alla proclamazione di Rosolino Bertoni a Presidente della Provincia di Cremona. Alla luce di quanto sopra e a tutela dei propri consiglieri provinciali, Lega e Forza Italia comunicano che non parteciperanno al consiglio provinciale convocato per la giornata di oggi in quanto potrebbe risultare illegittimo e produrre atti altrettanto illegittimi, esponendo a inutili rischi civili, patrimoniali e penali gli amministratori provinciali che parteciperanno alla seduta odierna”.

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