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Nuoto sincronizzato, Zanacchi:
'Tempistiche non rispettate'.
Delusione dei genitori VIDEO

E’ approdata in Consiglio comunale la questione legata alla concessione di spazi acqua presso l’impianto natatorio comunale al gruppo del nuoto sincronizzato, grazie all’interrogazione presentata dal consigliere Maria Vittoria Ceraso. Secondo l’assessore Zanacchi, che ha risposto, la problematica riguarda il ritardo della società Cremona Sport, che gestisce la squadra del nuoto sincronizzato, nel chiedere gli spazi acqua e nell’affiliarsi alla Fin. “La società che nella pausa estiva ha preso in gestione il sincronizzato ha avuto pari dignità e rappresentanza in ogni incontro con tutte le realtà sportive che orbitano attorno alla piscina comunale” sottolinea Zanacchi. “Anche a loro sono state comunicate le date entro cui mandare le richieste spazi acqua”. Date che, spiega l’assessore, “sono slittate a causa delle dinamiche processuali, e sono state agevolate dal sottoscritto in quanto fino al 12 settembre scorso nessuno, né società né gestore, avevano comunicato alcunché. Sono stato io, a margine dell’incontro con il consiglio di amministrazione di Sport Management, a definire una finestra temporale dal 12 al 15 settembre per l’invio dei desiderata”.

Zanacchi sottolinea di essere “intervenuto due volte presso la società sportiva e il gestore per chiedere l’applicazione della tariffa intermedia in vista dell’imminente affiliazione a Fin”. Richiesta non accolta però da Sport Management, “in quanto non è prevista retroattività”. Il 18 settembre, tre giorni dopo la scadenza dei termini concordati, è arrivata poi “la richiesta di una società canottieri di poter aumentare i propri spazi acqua così da permettere l’inclusione del sincronizzato” ha ricostruito ancora l’assessore allo Sport. “Sport Management ha segnalato l’invio oltre la scadenza dei termini e ha sottolineato che l’ulteriore richiesta avrebbe inciso in modo negativo sulle altre discipline natatorie della società stessa in quanto gli spazi richiesti complessivamente erano troppo alti (senza il sincronizzato la società canottieri muove circa 170 atleti)”.

Da lì tutto si è fermato. Zanacchi evidenzia poi come il 28 settembre abbia “incontrato una delegazione di genitori delle atlete che praticano nuoto sincronizzato. Dall’incontro è emersa una realtà differente rispetto a quella rappresentata dalla società sportiva e non solo. Certamente un gruppo di genitori rifiuta di far nuotare le figlie con Sport Mangement mentre un gruppo, forse il più nutrito, ha chiesto che il corso riparta senza preclusioni a tornare con il gestore dell’impianto natatorio. Ad oggi di fatto i corsi di nuoto sincronizzato sono ripartiti e vedono la frequenza di circa 18 bambine e ragazze sulle 30 complessive. Preciso che Sport Management è assolutamente legittimata ad attivare corsi di nuoto sincronizzato. Come tuteleremo le ragazze e bambine del sincronizzato? Esattamente come tuteleremo ogni utente delle piscine comunali”.

“Grande delusione per le ragazze del sincro presenti in Consiglio con le loro famiglie nell’ascoltare la risposta dell’Assessore Zanacchi che ha preso incredibilmente le difese di Sport Management, il gestore al quale il Comune ha revocato la gestione della piscina comunale in quanto inadempiente ed inaffidabile” ha commentato il consigliere Ceraso. “Una realtà locale di giovani atlete finisce qui il suo percorso. Una brutta pagina per lo sport cremonese scritta da questa Amministrazione”.  Le giovani atlete, che erano presenti con i genitori in consiglio, hanno espresso la volontà di spostare i propri allenamenti negli impianti di Piacenza.

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