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L'autostrada divide, La Sinistra:
'Prima la ferrovia, green new
deal è nel programma elettorale'

Divergenze, nella maggioranza alla guida del Comune, sull’opzione autostrada per risolvere il problema del collegamento veloce con Mantova, dopo il vertice romano di lunedì scorso nel quale la Regione ha confermato la disponibilità a finanziare l’opera. “La questione dei collegamenti Cremona-Mantova – interviene ora il consigliere di Sinistra per Cremona – Energia Civile Lapo Pasquetti – è rimasta irrisolta per decenni. Non ha trovato soluzione nei tempi d’oro del boom economico, quando tutto sembrava possibile e sostenibile; si ripresenta oggi, quando l’inadeguatezza e l’obsolescenza del sistema dei collegamenti esistenti non è più sopportabile, sia dal punto di vista strategico per le aziende del territorio, sia dal punto di vista ambientale, per tutte quelle persone che vivono lungo il tracciato della SP 10. Un intervento migliorativo  é ormai indispensabile e non rinviabile.
Ma mentre riteniamo che sviluppo e occupazione siano influenzate solo marginalmente dall’adozione di una soluzione piuttosto che un’altra, non altrettanto si può sostenere per l’ambiente, il paesaggio, la vocazione agricola del territorio e la qualità della vita di chi abita nel territorio”.

La sinistra che siede in consiglio comunale e che esprime oltre a Pasquetti l’assessore Rosita Viola, non condivide l’entusiasmo con cui il Pd ha accolto la notizia che la Regione finanzierà l’autostrada. “La conferma da parte di Regione di procedere alla realizzazione dell’autostrada e la disponibilità del Governo a sostenere altre opere per le nostre province sono una buona notizia. Affatto scontata” avevano commentato i consiglieri regionali Matteo Piloni e Antonella Forattini. Lo stesso sindaco Galimberti, lunedì di ritorno da Roma, parlava in termini molto positivi dell’incontro: “Ci sembra che ci sia una bella disponibilità da parte di Ministero e di Regione e sono soddisfatto. Dall’incontro di oggi esce la volontà di un accordo generale che corrisponde ad una visione strategica del territorio”.

“In campagna elettorale – gli ricorda invece  Pasquetti –  ci siamo impegnati e dichiarati sul tema specifico coerentemente con l’idea di uno sviluppo sostenibile, di un green new deal e di un contrasto al consumo di suolo.
“In linea con questa impostazione programmatica, al di là della notizia che la Regione sia pronta a mettere soldi per l’autostrada, come amministrazione dovremo verificare molto attentamente la sostenibilità economica di tale opera (per non trovarsi l’ulteriore inutile striscia d’asfalto sul nostro territorio che poi nessuno è in grado di gestire economicamente); le opzioni alternative quali la riqualificazione della vecchia provinciale o il raddoppio in sede (confrontando i dati sull’impatto ambientale di tali soluzioni rispetto all’autostrada) e subordinare comunque ogni decisione alla realizzazione prioritaria del raddoppio ferroviario della tratta Milano-Cremona-Mantova, da realizzare prima e non dopo o durante la risistemazione dell’impianto viario.
Quindi messi da parte i facili entusiasmi e le facili soluzioni, prima di ogni decisione, vogliamo poter verificare e mettere a confronto costi, impatti sull’ambiente, flussi di traffico e sostenibilità economica dell’infrastruttura tenuto conto che solo una parte marginale degli attuali flussi veicolari che oggi percorrono la SP10 si trasferirà su un’eventuale autostrada a pagamento, in cui sarà previsto un solo casello intermedio nell’intera tratta.
Senza sottovalutare poi un altro importante argomento, che ha ispirato la nostra scelta di stralciare la strada sud dal pgt: ovvero, che una nuova infrastruttura viabilistica creerebbe, tra il costruito esistente e il nuovo, una terra di mezzo che diventerà facilmente area urbanizzabile o edificabile, incrementando le tentazioni di un ulteriore consumo di suolo”. g.biagi

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Commenti
  • Sbirulino19

    “Prima la ferrovia”?
    Meglio “Prima gli Italiani!”

  • ciclo-pe

    Come al solito, divisi, non si fa molta strada. Il problema è che le opere utili servono eccome e non possono più aspettare. Raddoppio delle ferrovia e potenziamento della statale, questo serve ed è evidente a tutti. Anche perchè sulla ferrovia penso non ci siano preclusioni e nemmeno sul potenziamento della statale che va comunque realizzato anche solo per liberare dal traffico i centri urbani. Quindi pensare ad un’opera costosa ed impattante che non si sa chi la paga serve solo a perdere tempo e a spostare la risoluzione del problema.

  • Enrico Gnocchi

    Noi del Partito della Rifondazione Comunista, appunto perché nel programma elettorale di Galimberti era proclamato la chiusura dell’inceneritore, poi non avvenuta, anzi prorogata ora al 2029, e il NON accorpamento e poi acquisto da parte di A2A della “nostra” Lgh (Linea Group Holding), siamo usciti dalla maggioranza già nel 2015…. Vediamo se ci sarà la stessa coerenza da parte dei compagni di SEL che con noi hanno formato la coalizione per le comunali nel 2014 con la lista “Sinistra Cremona energia civile”, ma che se ne sono stati tranquilli in giunta per 5 anni senza batter ciglio, a decidersi a far mancare l’appoggio a Galimberti ora che pervicacemente ribadisce valida per il territorio cremonese la costruzione della autostrada CR-MN !

    • Sbirulino19

      Credo che in giunta possano fare a meno di voi, come anche di SEL, senza sentire la benché minima mancanza.

      • Enrico Gnocchi

        Caro Sbirulino19, comincia intanto con responsabilità a metterci la faccia e a firmarti con nome e cognome !
        Per quello che dici, caro Sbirulinoxy, sono perfettamente d’accordo. Possono fare a meno di noi (PRC) appunto perché certe scelte sono nel DNA di certe forse politiche e non certo sono patrimonio del nostro essere. Vedremo le prossime elezioni se, sotto la paura dell’avanzata delle destre, non verrete a chiederci anche i nostri voti (pochi o tanti si vedrà!) pur di rimanere attaccati al potere.
        Questa paura era palpabile fra le vostre fila già nel 2014, tranne poi, con arroganza dire, come ora hai ripetuto , “potevamo benissimo fare a meno di voi”.
        ciao Sbirulinoxy, impavido personaggio !
        Enrico Gnocchi

        Il giorno gio 7 nov 2019 alle ore 14:44 Disqus ha scritto:

        • Abiff

          Nome! Cognome! Professione!

          Non vi passa mai il vizio a voi comunisti, eh? E per la cronaca vi ho conosciuti all’opera nella DDR e Romania. Per ciò vi dico, col cuore, NO GRAZIE.

        • Sbirulino19

          Mi spiace ma caschi male, io voto per quel partito che ha preso il 36% alle ultime europee. La mia era una considerazione che credo valida, come lo è altrettanto la tua (lo dico seriamente).
          Quanto al rimanere attaccati al potere, alla paura di perderlo e all’arroganza, ti do ragione in pieno.
          Quanto al nome e cognome, non credo sia necessario, non faccio politica e quindi non mi devo mettere in mostra.

          • Enrico Gnocchi

            caro Sbirulino19
            riguardati su qualsiasi dizionario la parola “politica”.
            Vedrai che ogni azione umana rivolta a considerazioni, proposte, critiche ecc nei riguardi di altri simili o anche rivolte ad animali e ambienti inanimati e ANCHE rivolte a se stessi, è politico, è fare politica fino ad arrivare alla forma ultima per decidere la rappresentanza per il governo della “polis”. Ognuno di noi è in relazione con qualcuno o qualcosa e quindi interagisce e cambia in parte o è cambiato in parte. Per fortuna, dico io, altrimenti sai che noia sarebbe la vita. Quindi non è a mio avviso negativa la parola politica. E’ negativo, sempre secondo me e per coloro che militano nel mio partito, fare politica per professione.
            Fare denaro con la politica e cercare di viverci il più possibile, ecc. ti vincola e ti espone ai ricatti.
            Mi dirai che sono un illuso, ma non è così!
            Ti invito a fare politica (del resto con il tuo primo commento già hai fatto politica) assumendotene la responsabilità di quello che affermi, cioè firmando con nome e cognome ciò che scrivi! L’anonimato non ti salva dal ricatto, almeno verso te stesso !
            ciao
            Enrico Gnocchi

            Il giorno gio 7 nov 2019 alle ore 18:26 Disqus ha scritto:

          • Abiff

            Ti invito io invece a ritornare nel “paradiso dei lavoratori” della ex DDR e poi ne parliamo! Io c’ero… tu.. ne dubito.

            E poi cosa è questa fisszione col nome e cognome?? Le idee non possono avere vita propria? Oppure chi non è d’accordo con voi comunisti va individuato e mandato nei lager, scusate, gulag… è successo, sai. Ripassa i libri di storia.

          • Sbirulino19

            Adesso ho da fare, sono impegnato con i preparartivi per i festeggiamenti dei 30 anni dalla caduta del muro e la fine del comunismo…purtroppo non del tutto.

          • Abiff

            Ma io mi chiedo,vista come è andata la storia.. che senso ha farsi chiamare oggi di proposito “comunisti”? Tanto vale farsi chiamare Neanderthal.

          • Enrico Gnocchi

            bella conversazione la nostra..
            ma come prima dicevo, le analisi economiche del marxismo, in questi tempi di crisi, sono studiate e rivalutate dagli stessi economisti del capitalismo.
            Dicono tutti che così come strutturata la produzione e il lavoro non può andare avanti all’infinito e che è necessario cambiare, ricominciare. Forse quell’idea, quell’analisi economica di Marx, che tu chiami antica/Neanderthal ha delle ragioni per esistere e essere ancora valida ! Non so se tu sai, nel nostro DNA ci sono sequenze di codici che provengono da questa antica specie, che è ora rivalutata e non disprezzata come primitiva e senza alcun merito nella evoluzione come molti pensano. Bene, ora vado a cena.
            ci risentiamo e spero di conoscerti, almeno con la tua vera identità. Poi se la pensiamo diversamente, non è un problema!
            ciao
            Enrico Gnocchi

            Il giorno gio 7 nov 2019 alle ore 19:18 Disqus ha scritto:

          • Abiff

            Scherzi a parte (essendo bianco so di avere circa 2% di DNA di Neanderthal) hai ragione sulla rivalutazione di alcuni elementi di marxismo.

            E’ sotto gli occhi di tutti che senza il contrappeso del “Secondo Mondo” del socialismo reale, il capitalismo odierno si è comportato come un cancro, sviluppandosi a dismisura senza né controlli né soprattutto interesse per il 99% di noi.

            Ora in USA ci sono capitalisti miliardari (Buffett, Bloomberg, ecc. – quelli di destra li chiamano “limousine liberals”) che si sono resi conto che il capitalismo odierno va corretto, sennò esploderà.

            Tuttavia, non scelgono ricette marxiste (“the means of production must be in the hands of the workers” cit. Manifesto) ma propongono correttive che mantengono le libertà fondamentali dell’Uomo.

          • Enrico Gnocchi

            tutto dipende che cosa intendi per “libertà fondamentali dell’Uomo” ! Se concordiamo che la libertà di ognuno di noi, ma anche degli altri esseri viventi, NON è ciò che ognuno crede di poter fare per il suo benessere senza tener in alcuna considerazione le esigenze degli altri… allora ne deriva che il principio fondamentale del capitalismo (libera concorrenza per poter accumulare beni) salta.
            Ecco perché, secondo me, il marxismo che ha come fine il socialismo, nel suo tentativo di regolare le infinite esigenze di ognuno di noi, è un metodo che limita, è vero, alcuni eccessivi appetiti di ogni uomo, ma da la possibilità anche a coloro, tutti coloro nel mondo, che per eventi diversi non hanno avuto fino ad ora l’opportunità di esprimere le loro potenzialità e capacità per migliorare la loro esistenza, di superare lo stato di vita nel quale si trovano da generazioni, letteralmente alla fame.
            Non sono molto propenso a fare citazioni, perché bisognerebbe arrivare ad esprimere le proprie convinzioni senza ricorrere ad altri, ma in questo caso non saprei esprimermi in modo più chiaro di colui che ha definito meglio di altri il comunismo:
            “il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente”. Karl Marx. Quanti suoi seguaci lo hanno travisato facendolo diventare come Gesù Cristo, e il suo messaggio una religione… ma non è così.
            ciao
            Enrico Gnocchi

            Il giorno ven 8 nov 2019 alle ore 07:43 Disqus ha scritto:

          • Abiff

            La libertà è un diritto che si presta all’interpretazione, lo so. Ed è chiaro che libertà dell’uno finisce dove comincia quello dall’altro; lo stesso Gesù disse “do unto others as you would do unto yourself”.

            Per usare una metafora, il capitalismo si comporta come l’uranio 235 in una centrale nucleare. Lasciato andare liberamente succederebbe la catastrofe, dunque si introducono le barre di controllo di boro nel nocciolo del reattore per regolare la fissione. In una economica di tipo capitalista, la fissione è l’imprenditoria e le barre di controllo sono le leggi, che dunque sono necessari. I “freni dell’auto” per citare Valery Legasov, responsabile della commissione sul disastro di Chernobyl, morto suicida.

            Io la fortuna di lavorare in un’azienda dove ognuno di noi ha gli orari che meglio si conformano alle esigenze familiari, e dove ogni trimestre una parte dei profitti viene divisa tra le maestranze. Eppure è una ditta privata, ed il suo scopo è puramente capitalistico (il profitto).

            Mi permetto di ricordarti che per Marx, il socialismo era solo una parte del passaggio al comunismo, che restava l’obiettivo finale. Chiaro che poi Lenin ci ha messo del suo, dove si è deciso di fatto una forma di capitalismo di stato, dove le imprese erano gestite non da imprenditori ma da apparatčik fedeli al partito (si veda il capo dell’industria petrolifera venezuelano, che è un generale militare). L’alternativa marxista sarebbe stato mettere un operaio a capo dell’industria, ma semplicemente ciò non è possible.

            E’ evidente che questo, se è comunismo, non funziona.