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Arrivato a Cremona il premio
Nobel Essid: 'Italia e Tunisia
unite contro il terrorismo'

Da sinistra, Romanelli, Pagliari, Essid

E’ arrivato oggi a Cremona l’avvocato tunisino Abdelaziz Essid, premio Nobel Per la Pace nel 2015, che parteciperà, domani e sabato, ad una due giorni di convegno organizzato dalla Camera Penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi” con il patrocinio del Comune e dell’Ordine degli avvocati di Cremona e in collaborazione con l’Istituto territoriale scolastico. Oggi pomeriggio l’illustre ospite ha tenuto una conferenza stampa presso Spazio Comune per presentare il convegno dal titolo “I diritti fondamentali dell’uomo in un mondo in continuo movimento”.

Essid, che ha contribuito a riportare la democrazia nel suo paese dopo 23 anni di regime, si definisce “un messaggero di pace” e portatore di dialogo. Tanti gli argomenti toccati durante l’incontro con la stampa, dai suoi rapporti con l’Italia, al terrorismo, alla situazione in Libia. “Tra l’avvocatura italiana e quella tunisina c’è sempre stato un ottimo rapporto”, ha detto Essid, che parla un ottimo italiano. E ha ricordato i terribili attentati accaduti nel suo paese, come l’attentato al museo nazionale del Bardo di Tunisi avvenuto il 18 marzo 2015 dove morirono 24 persone, tra cui 21 turisti, un agente delle forze dell’ordine e due terroristi, e 45 rimasero ferite. E poi l’attacco, in quello stesso anno, ai turisti sulla spiaggia di Sousse, la terza città della Tunisia. Ci furono 39 morti e 36 feriti. “La gente aveva e ha paura”, ha detto l’avvocato Essid, che ha ricordato il grande aiuto arrivato dall’Italia in quei terribili momenti: “Nessun turista voleva più venire, e così i colleghi italiani hanno deciso di organizzare un convegno a Tunisi con una visita proprio al Bardo, mentre a Sousse, in quel resort di lusso che stava chiudendo perchè non ci andava più nessuno, gli avvocati italiani si sono organizzati e sono venuti in 450, facendolo riaprire. Ecco come si combatte il terrorismo: con una collaborazione concreta, non solo a parole”. Il premio Nobel ha poi parlato della drammatica situazione che sta vivendo la Libia: “Nicolas Sarkozy ha tolto di mezzo Gheddafy senza pensare al dopo. Ora in Libia girano armi, lo Stato non esiste più, trovano terreno fertile i clandestini per passare attraverso l’Europa perchè le coste non sono controllate. Dobbiamo risolvere noi il caso Libia, noi paesi del Mediterraneo, perchè gli americani non sanno risolvere i problemi, loro sanno solo fare la guerra”. E infine un appello ai giovani, speranza del futuro: “Fondamentali per la pace sono sempre da tenere presenti i valori della libertà e della democrazia, così come il dialogo, mezzo essenziale per non cadere nella violenza e nel sangue”.

A presentare il collega tunisino e il convegno sono stati il presidente della Camera Penale di Cremona e Crema Alessio Romaelli e l’avvocato Mariateresa Pagliari, ideatrice dell’evento e ‘contatto’ con l’avvocato Essid. La proposta di organizzare un evento sui diritti fondamentali dell’uomo è arrivata proprio dall’avvocato Pagliari, che ha pensato di invitare a Cremona il premio Nobel per la pace. “Il convegno si baserà su riflessioni giuridiche”, ha fatto sapere l’avvocato Romanelli, “e verterà sul rispetto dei diritti fondamentali in un momento come questo caratterizzato da grandi tensioni internazionali”. Anche i giovani saranno protagonisti, “proprio coloro che sono da informare, proteggere e formare”. “Vedere la continua serie di torture e persecuzioni in Libia, i morti nel Mediterraneo e il cinismo che c’è in Italia”, ha detto a sua volta l’avvocato Pagliari, “mi hanno spronato a voler esercitare quell’importante ruolo sociale che abbiamo, e cioè quello della tutela dei diritti umani”.

Domani la due giorni di convegno si aprirà alle 14,45 in Sala Maffei con un incontro dedicato agli avvocati e alla cittadinanza, mentre la mattina del 9, nell’aula Magna dell’Itis “Torriani”, toccherà agli studenti delle scuole medie superiori.

Oltre ad Abdelaziz Essid, saranno presenti altri autorevoli relatori, veri e propri ‘momumenti’ del diritto penale e dell’immigrazione: l’avvocato Valerio Spigarelli del Foro di Roma, già presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, l’avvocato Guido Savio di Torino, socio dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, la professoressa Paola Scevi, docente di Diritto Penale e Direttrice del Master in Diritto delle Migrazioni presso l’Università degli Studi di Bergamo. Nella sessione di sabato, insieme all’avvocato Essid, interverranno gli avvocati Alessio Romanelli, del Foro di Cremona, e Hilarry Sedu di Napoli, consigliere del Coa. Alcuni allievi del liceo “Stradivari” eseguiranno gli inni nazionali tunisino e italiano e l’attore Massimiliano Pegorini, introdotto dalla professoressa Primula Bazzani e accompagnato dalla violinista Angela Alessi, proporrà alcuni brani letterari.

Sara Pizzorni

 

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