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UTIN, TESTIMONIANZA/5
'Si sono presi cura del mio
Alessandro con molto amore'

Continuano le testimonianze di chi chiede a gran voce di salvare l’unità di Terapia Intensiva Neonatale di Cremona, per la quale la Regione Lombardia ha disposto il ridimensionamento. Una mobilitazione di massa, con tanto di petizione lanciata su Change.Org, che ha già raccolto in pochi giorni oltre 10mila firme. E’ Laura Lucini, oggi, a scriverci per raccontarci della sua positiva esperienza nel reparto.

Se volete raccontare la vostra esperienza presso l’Utin dell’ospedale di Cremona, potete inviarla a redazione@cremonaoggi.it.

Sono Laura mamma di Alessandro che é nato alla 34esima settimana di gestazione. E’ stata una gravidanza tranquilla e senza problemi, ma nella notte tra il 18 e 19 marzo 2018 mi sono svegliata completamente bagnata: avevo rotto il sacco, siamo corsi in ospedale dove mi hanno tenuto in osservazione e abbiamo aspettato due giorni con punture per far sì che i polmoni del mio bimbo fossero pronti. Il giorno del cesareo è salita la dottoressa Telli, pediatra della Utin, e mi ha spiegato che il bimbo alla nascita avrebbe avuto bisogno di essere intubato oppure indossare una maschera per aiutarlo a respirare. La dottoressa è stata gentilissima e carinissima nel rassicurarmi. Il 20 marzo Alessandro viene al mondo, fortunatamente ha respirato subito da solo senza aver bisogno di nessun aiuto, anche se era un po’ piccolino 2,395 kg. Siamo passati per la Utin solo per 8 giorni, ma tutto il personale è stato carinissimo: si sono presi cura del mio bimbo con molto amore, le infermiere poi…delle fantastiche zie. La Utin è il fiore all’occhiello dell’ospedale di Cremona e non merita assolutamente il declassamento. Non smetterò mai di ringraziarli.

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