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UTIN, TESTIMONIANZA/6
'Ci hanno preso 'per i capelli',
ma ora sono di nuovo mamma'

Continuano le testimonianze di chi chiede a gran voce di salvare l’unità di Terapia Intensiva Neonatale di Cremona, per la quale la Regione Lombardia ha disposto il ridimensionamento. Una mobilitazione di massa, con tanto di petizione lanciata su Change.Org, che ha già raccolto in pochi giorni oltre 10mila firme. E’ Luana, oggi, a scriverci per raccontarci della sua positiva esperienza nel reparto.

Se volete raccontare la vostra esperienza presso l’Utin dell’ospedale di Cremona, potete inviarla a redazione@cremonaoggi.it.

Sono una mamma bresciana che la sera del 21 ottobre di 2 anni fa fu trasferita a Cremona dalla poliambulanza di Brescia per una preeclampsia severa e un’epatopatia gravidica: ero di 34 settimane, le mie analisi erano peggiorate e in Poliambulanza mi dissero che si era occupata l’ultima culla termica disponibile, per cui fui portata in ambulanza a Cremona dove, verso le 2 di notte mi fecero un taglio cesareo d’urgenza in anestesia totale. Quando Gioele nacque era cianotico, ipotonico e areattivo: il mio piccolo di 1,493 kg, venne rianimato, intubato e trasferito in Utin, dove rimase per 23 giorni, mentre io rimasi ricoverata per due settimane. Il Dr. Poggiani e la sua equipe, così come il personale del reparto di ostetricia, sono sempre stati molto disponibili e rassicuranti. Pertanto ringrazio tutti coloro che ci hanno ‘preso per i capelli’ e tutti quelli che ci hanno assistito in quel periodo, anche perché, a distanza di due anni da quei momenti così drammatici, l’11 ottobre di quest’anno ho potuto diventare di nuovo mamma di una splendida bambina, nata di 38 settimane.

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