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UTIN, TESTIMONIANZA/13
'Senza il reparto non potremmo
continuare a lottare per Luca'

Continuano le testimonianze di chi chiede a gran voce di salvare l’unità di Terapia Intensiva Neonatale di Cremona, per la quale la Regione Lombardia ha disposto il ridimensionamento. Una mobilitazione di massa, con tanto di petizione lanciata su Change.Org, che ha già raccolto in pochi giorni oltre 10mila firme. E’ Novella, oggi, a scriverci per raccontarci della sua positiva esperienza nel reparto.

Se volete raccontare la vostra esperienza presso l’Utin dell’ospedale di Cremona, potete inviarla a redazione@cremonaoggi.it.

Sono Novella, mamma di Luca di 12 anni e di Mattia 10, entrambi sono nati a termine nell’ospedale Maggiore di Cremona. Luca, nato il 5 marzo 2007, ha avuto bisogno del reparto di terapia intensiva perché nato con parto naturale ma molto difficoltoso. In seguito i medici del reparto hanno avuto il sospetto di una malattia genetica rara, la sclerosi Tuberosa, confermata dopo diversi esami. Luca è rimasto 28 giorni in Utin, accudito con cura dal personale, e io andavo 3 o 4 volte al giorno per allattarlo. E’ stato un mese duro, in cui abbiamo dovuto cambiare la nostra idea di Luca, abbiamo dovuto parlare quasi ogni giorno coi medici, e non immagino minimamente come sarebbe stato se il reparto non ci fosse, e Luca fosse stato mandato a Brescia. Non ha un lieto fine la nostra storia, perché ancora dopo 12 anni lottiamo per la cura di Luca, ma il reparto di terapia intensiva è stato fondamentale in quei giorni.

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