Un commento

Scuola di Cavatigozzi verso
la salvezza: potenzialmente
iscritti in prima già 12 bimbi

Segnali positivi sul futuro della scuola elementare di Cavatigozzi, dall’incontro avvenuto ieri 12 dicembre tra l’assessore alle Politiche Educative Maura Ruggeri, i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi e il referente dell’Ust. Il problema sollevato qualche settimana fa da alcuni genitori stava essenzialmente nei numeri: in mancanza di almeno 15 iscritti alla prossima classe prima, la classe non sarebbe stata attivata. Allo stato attuale però sono già 12 le famiglie che hanno comunicato all’istituto comprensivo di riferimento (il Cremona 5, sede alla elementare Stradivari) l’intenzione di iscrivere i propri bimbi alla scuola dell’Abbadia. “Il numero minimo di 15 sembra effettivamente alla portata – afferma Ruggeri – considerando anche la possibilità di chiedere una deroga, in considerazione di tale numero indicativo. Sono ottimista sul futuro della primaria di Cava anche per l’atteggiamento collaborativo che c’è tra i dirigenti scolastici e i loro rappresentanti intervenuti ieri e l’impegno mostrato dall’Ust, nella persona del prof. Donati”. Oltretutto per il successivo anno scolastico (2021-2022) le proiezioni demografiche mostrano una platea di 17 bambini che ricadono nella competenza territoriale della scuola di Cavatigozzi. C’è però il tema della libertà di scelta dei genitori, quindi fare affidamento solo su questo dato sarebbe fuorviante.

“La collaborazione tra tutti i soggetti interessati è fondamentale – continua Ruggeri perchè il numero degli iscritti è fluttuante di anno in anno. Da un lato non si può obbligare una famiglia a scegliere una certa scuola; dall’altro occorre perseguire un riordino complessivo del sistema che tenga conto di una continuità verticale nei singoli istituti comprensivi”. In altri termini, gli IC che non hanno al proprio interno tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alla media inferiore, dovranno essere rivisti. L’IC Cremona 5 comprende sì una scuola media, ma collocata a Sesto cremonese.

Sul tema della scuola dell’Abbadia era intervenuta anche la consigliera della Lega Simone Sommi con un’interrogazione che chiede al Comune cosa sia stato fatto per rispondere alle richieste dei genitori. Nella risposta l’assessore riepiloga i vari incontri che ci sono stati dal 21 ottobre in poi. In particolare, il 3 dicembre è stato costituito il tavolo di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti per raggiungere il numero minimo di iscritti e sono iniziati i contatti con le famiglie interessate territorialmente, per promuovere l’offerta formativa dell”istituto e far conoscere le date di scuola aperta. Tra le altre azioni ‘promozionali’ , la distribuzione di depliant illustrativi a cura del comitato di quartiere lo scorso 8 dicembre e il supporto del Comune nella promozione della giornata di scuola aperta a gennaio. G.Biagi

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Commenti
  • Roberta Alessi

    Noi tutti genitori speriamo bene. Ricordo che il supporto del comune è molto importante, sopratutto per il trasporto di eventuali bambini da via Milano e via Ghinaglia. L’ust dovrebbe poi garantirci una redistribuzione del bacino d’utenza della scuola proprio dalle zone sopra indicate. Sono fiduciosa dopo questi incontri, la situazione mi sembra positiva.