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Cremona Solidale, c.destra:
'Maggioranza ricattata dalle
frange estreme della sinistra'

Le segreterie provinciali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia intervengono nel dibattito innescato dall’annuncio dell’aumento rette di Cremona Solidale, dopo il botta e risposta tra i consiglieri comunali degli opposti schieramenti.

“La maggioranza, che governa la città da sei anni consecutivi, invece di spiegare ai cittadini i motivi dell’aumento delle rette degli utenti delle RSA e dei centri diurni, gioca allo scaricabarile tentando di scaricare la responsabilità sull’opposizione, la cui colpa è aver osato avanzare una proposta strutturale che guarda al futuro dell’azienda anziché limitarsi a votare contro.
Crediamo che una seria valutazione politica sull’assetto istituzionale, giuridico e patrimoniale del sistema di welfare gestito dal Comune sia indispensabile. Nessuno giudica il modello adottato dalle passate amministrazioni ma, dato che esiste il modo di risparmiare una parte di imposte e di costi senza ridurre i livelli di servizio, sarebbe un segno di maturità e di apertura il saper valutare possibili alternative.
A meno che, naturalmente, il centrosinistra sia convinto, nel suo pregiudizio ideologico, che sia meglio rincorrere ogni emergenza a suon di aumenti tariffari che andranno a toccare, tra gli altri, anche cittadini e famiglie in situazione di sofferenza già con le attuali rette.
Qualcuno ora fa terrorismo psicologico alimentando la paura nei dipendenti della struttura, paventando riduzioni di stipendio o la perdita di diritti acquisiti, che nessuno intende toccare né ora né mai. Lo spauracchio della “privatizzazione” è un nonsenso clamoroso, dato che la fondazione avrebbe comunque un socio unico, pubblico, ovvero il Comune stesso, come la già esistente Fondazione Città di Cremona. Un sommesso silenzio sarebbe più onesto, dato che l’unica operazione sulla gestione di pubblici servizi che ha visto l’ingresso di soggetti privati è stata compiuta proprio mentre era sindaco Galimberti, con il matrimonio combinato tra LGH e il colosso A2A (a valle del quale, ricordiamolo, i cremonesi non hanno più voce in capitolo nemmeno su quell’inceneritore che il centrosinistra in campagna elettorale prometteva di spegnere entro 5 anni).
Da ultimo una domanda: il centrosinistra nel 2009 lasciò l’azienda Cremona Solidale con una perfida di esercizio sul bilancio 2008 di circa € 950.000, il centrodestra nel 2014 ha lasciato l’azienda risanata con un utile di circa € 250.000. Nel giro di 5 anni la Giunta Galimberti l’ha riportata in perdita di € 250.000, “regalando” ai cittadini cremonesi un amento delle rete a soli sei mesi dalle elezioni. Dunque chi sono i buoni amministratori pubblici?”.

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