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Furto davanti al cimitero,
inseguimento e arresto:
coppia condannata

Avevano derubato una donna della borsa davanti al cimitero. Tallonati dagli uomini della squadra mobile dall’ospedale di Cremona fino a Cella Dati, erano stati fermati e arrestati. Era il 23 dicembre 2019. Oggi i due autori del furto, Desiree De Barre, 46 anni, e il compagno Iroshi Ersin Perger, 39 anni, sono stati condannati. Lei è stata processata con il rito abbreviato e condannata a due anni e due mesi di reclusione, mentre lui ha patteggiato un anno e quattro mesi e 800 euro. I due, entrambi nomadi italiani residenti a Modena ma di fatto domiciliati al campo nomadi di Brescia, sono liberi. All’epoca nei parcheggi del cimitero di Cremona erano stati messi a segno diversi furti, e la polizia, che già si era concentrata sulla coppia, aveva piazzato un gps sulla loro auto. Quel giorno a compiere materialmente il furto era stato il 40enne. La vittima era appena salita in auto dopo una visita al cimitero quando l’uomo aveva improvvisamente aperto la portiera dalla parte del passeggero, aveva arraffato la borsa ed era fuggito sul una Citroen C2 dove ad attenderlo c’era la complice. Sul posto, dopo la chiamata della derubata, erano intervenuti gli agenti della squadra mobile che avevano visionato le telecamere del circuito di sorveglianza. Dalle immagini si vedeva l’imputata che per non rendere leggibile la targa aveva abbassato la parte posteriore del bagagliaio sdoppiabile della vettura. La polizia era quindi riuscita ad intercettare il mezzo all’altezza dell’ospedale di Cremona. I due fuggitivi, a velocità sostenuta, stavano cercando di allontanarsi dal centro abitato. Era scattato un inseguimento terminato alcuni chilometri dopo, nel comune di Cella Dati, dove gli inseguiti si erano arresi. Durante la perquisizione, gli agenti avevano trovato il telefono cellulare della donna derubata, oltre alle sue carte di credito e ad una somma di denaro.

Sara Pizzorni

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