12 Commenti

Rsa, Fontana respinge accuse:
Delibera proposta dai tecnici,
valutazione è responsabilità Ats

Il governatore: "Stufo di essere accusato di non aver fatto cose che dovevano fare altri, come procurare mascherine o difese sanitarie"
(foto di repertorio)

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana non teme l’inchiesta sulle morti nelle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) come ha sottolineato in un intervento a Mattino Cinque: “Aspetto l’esito con estrema serenità”. Anche perché Fontana ha sottolineato come le decisioni prese dalla sua Giunta siano il risultato di proposte e responsabilità di terzi ed in particolare dei “tecnici” e “dell’Ats”. Alla Stampa, invece, il governatore aveva confessato “di essere stufo di essere accusato di non aver fatto cose che dovevano fare altri”, come, ad esempio, “procurare mascherine o difese sanitarie”.

Il governatore ha infatti affermato che la scelta di trasferire i pazienti positivi dagli ospedali alle Rsa è stata “proposta dai tecnici” e che la Regione si è “adeguata”. Un concetto ribadito ancora da Fontana: “Noi abbiamo fatto una delibera che è stata proposta dai nostri tecnici che ci hanno detto che a determinate condizioni (reparti separati e personale esclusivamente dedicato, nda) la cosa si poteva fare”.

Il problema, come già per quanto riguarda la possibilità di disporre dei dispositivi di protezione individuale (Dpi), riguarda l’effettiva verifica di questi requisiti da parte di Regione. Se l’Assessore al Welfare Giulio Gallera nella conferenza stampa dello scorso 10 aprile sul fatto che le Rsa fossero in grado di applicare le linee guida regionali non aveva risposto (qui l’articolo), il governatore cita di nuovo i numeri già presentati dallo stesso Gallera: solo 15 strutture su 705 “avevano le condizioni e hanno accettato”. Anche in questo caso, però, Fontana precisa: “La responsabilità è dell’Ats che si è recata sul posto e ha valutato se ci fossero o meno le condizioni”.

mt

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti
  • Chicca

    Si stanno passando la palla l un l altro,roba da matti, com è possibile che a nessuno di loro è venuto in mente che se si mette una persona positiva, in mezzo a persone anziane, quindi con difese immunitarie basse , queste povere persone si sarebbero infettate ? Oltre tutto non facendo tamponi, non avendo mascherine e quant altro ?! Purtroppo ci sono troppi incompetenti !!!è una vergogna ! Quando finirà questa emergenza , ne vedremo delle belle, si accuseranno a vivenda ! E in tanto a farne le spese saremo noi cittadini !!!

    • Paul

      D’altronde questo è lo sport nazionale. Per gli Italiani è sempre colpa di qualcun’altro!

      • Jeppetto

        Condivido: è come nel calcio, quando la nazionale perde è colpa di chi… ha sbagliato! Ma chi ha sbagliato? Quell’altro…

        • Paul

          Già!

    • Jeppetto

      Chicca hai ragione da vendere a incavolarti, ti do una mano anch’io! Poveretti, tutto il personale senza mascherine e dispositivi, mandati allo sbaraglio da incompetenti senza vergogna!

      • Chicca

        👍👍

  • ciclo-pe

    E chi ha scelto i dirigenti? Il sistema forse si sta inceppando. Speriamo

    • Andrea Tentoni

      il sistema non è mai esistito. a livello nazionale si basa su clientelismo romano. a livello regionale, dove ci si è riempiti la bocca della parola autonomia (che il sottoscritto approverebbe pure avendone visto l’applicazione corretta e -quasi- scevra da qualsiasi gioco di potere nei lander tedeschi, ndr)per 30 anni, si basa -semplicemente- su clientelismo politico, laico o religioso, locale. ai posti di comando, mai figure competenti o di valore, o se ce sono lo restano di facciata; ingessate in una struttura gerarchica atta a frodare lo stato per i propri interessi personali e/o di partito, piuttosto che cercare il benessere del cittadino.

      • Jeppetto

        Meglio di così non si poteva esprimere il concetto trasversale di clientelismo e (aggiungo io) ruberia organizzata. E’ comune a tutti i partiti, appena arrivano al governo, anche se hanno buone idee come l’autonomia, si inseriscono nel giro, e via! Magna magna, tutti stipendiati dai cittadini! Che schifo! Non se ne salva uno 🙁

  • Vanni Salomoni

    Vergogna ! Piccoli uomini che non hanno neanche il coraggio delle proprie azioni . Povera Lombardia chi ci siamo scelti per guidarci . Persone incapaci professionalmente e senza dignità . Il festival dello scaricabarile è iniziato per salvare cosa? La faccia ? Non c’è più nulla da salvare , nel dramma riescono ad essere ancor più meschini. Vergogna !!!

    • Jeppetto

      Si sapeva che prima o poi saremmo arrivati allo scaricabarile, per tutte le cose: quando inizia l’anno scolastico, per il ritardo (puntuale ogni anno) delle nomine di insegnanti e personale, carenze organizzative ecc. la colpa non è mai di nessuno! Tutti han fatto il loro dovere a meraviglia! La repubblica del cocco fresco…

  • Andrea Tentoni

    Loro han fatto la delibera. Controllare sia mai. Figuriamoci se fosse compito della regione. ATS sarà di competenza marziana. ATS etimologia del termine: “Con Legge Regionale n.23 del 11 agosto 2015 “Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo: modifiche al Titolo I e al Titolo II della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33” sono state istituite le Agenzie di Tutela della Salute (ATS), ossia articolazioni amministrative della Regione che si proiettano nei territori. Tali strutture attuano la programmazione definita dalla Regione, attraverso l’erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie tramite i soggetti accreditati e contrattualizzati pubblici e privati.”

    Cè una sola verità, tecnici o meno, ats o meno… quella delibera è stata una condanna a morte.
    E fa il paio in quanto a gravità alla Proposta di modifica n. 1.1 al DDL n. 1766 a firma leghista, poi ritirato, e quella dello stesso tenore firma PD: emendamento Boldrini Paola 1.1000/58 ed emendamento Marconi 1.0.4.
    Dove secondo il testo la protezione riguarda non solo le “condotte professionali”(e passi, prima che avvocati zelanti facessero pagare a medici ed infermieri l’aver dovuto lavorare senza DPI!!!), ma GUARDACASO anche “le condotte gestionali o amministrative” purché non “sia stato accertato il dolo del funzionario o dell’agente che le ha poste in essere o che vi ha dato esecuzione”.
    In breve han provato a far passare una vera e propria amnistia “facendo venir meno la responsabilità penale e civile per colpa di chi, violando le normative vigenti a tutela della sicurezza dei lavoratori e dei degenti ha provocato il coronavirus e con esso il contagio di molti operatori sanitari e la morte di tante persone anziane”.

    Cose nemmeno da PENSARE.