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Guerra all'invasione di piccioni
Comune adotta piano triennale
di sterilizzazione temporanea

Piccioni sotto la loggia dei Militi (foto d'archivio)

Parte con un appalto da 80mila euro su tre anni la lotta del Comune di Cremona all’invasione di piccioni che già da qualche anno sta investendo tetti, monumenti, marciapiedi con il rischio di proliferare di zecche e batteri. Dopo una serie di interventi puntuali fatti negli anni scorsi, nei giorni scorsi il Settore Ecologia e Ambiente ha ufficializzato il progetto di contenimento dei piccioni e avviato la ricerca della ditta che dovrà effettuarlo. La decorrenza dell’appalto sarà dal 1 giugno: per il primo anno sono stanziati 40 mila euro e per i successivi due altri 20mila.

“Il piano di contenimento della popolazione di Columbia Livia domestica della città di Cremona – si legge nella determina – deve prevedere la pianificazione di una strategia di azioni complementari e finalizzate a riportare le colonie all’interno di un valore-soglia compatibile con l’ambiente (soglia di criticità in ambiente urbano: 300-400 ind/Kmq)”.

L’intervento base consisterà nella distribuzione di cibo trattato con farmaco sterilizzante. “L’uso di farmaci capaci di controllare la riproduzione dei colombi oltre a non comportarne l’uccisione bensì una ‘sterilizzazione temporanea’, si rivela interessante anche per quanto riguarda la dinamica della popolazione poiché permette agli animali sterilizzati di esercitare competizione per lo spazio ed il cibo e può essere gestito in modo tale da contenere il numero dei colombi urbani”.

L’urgenza del trattamento è determinata anche dalla contingenza del Covid: infatti il minor passaggio di persone e di attività aperte in città, ha favorito la proliferazione di colonie di volatili.

Il primo passo sarà quello di fare una “stima numerica del problema, affinché si possa ottenere un indice di abbondanza che attraverso l’applicazione di fattori di correzione possa fornire indicazioni in merito alla consistenza del fenomeno e delle azioni da intraprendere.

“Particolare importanza – si legge ancora nella determina – si dovrà dedicare all’attività di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica perché qualsiasi intervento se non supportato da una convinta condivisione della cittadinanza, potrebbe essere sterile ed incompleto. Sottolineando che il piano di controllo ha come fine l’abbassamento della soglia di colombi presenti e non la cruenta eradicazione totale, gli obiettivi saranno quelli di informare i cittadini in merito ai concetti fondamentali di ecologia e dinamica delle popolazioni, in merito ai rischi derivanti dalla densità di colombi ed alla necessità di evitarne la proliferazione attiva, di fornire indicazioni teoriche focalizzate ad impedire l’accesso e la riproduzione nelle aree di proprietà”. Saranno infine effettuati periodici screening  igienico- sanitari “volti alla valutazione dello stato di salute degli animali e dell’incidenza di agenti patogeni portatori di zoonosi”. g.biagi

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