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Ex Tognazzi, il gestore: 'Covid
rivoluzionerà anche il cinema'
Trattative in corso per riutilizzo

Il Covid rende difficile la ripartenza delle sale cinematografiche, e ancora più ardua la riapertura di quelle già chiuse. Come il Tognazzi, chiuso dal marzo 2011. “Difficile pensare che con tutte le limitazioni che ci saranno d’ora in poi per gli spettacoli, il cinema sarà quello di prima. Secondo me no”, afferma Carlo Nolli, il gestore della sala. “Ci sono due tipi di problemi, uno legato alle difficoltà imprenditoriali, un altro al rispetto delle norme sulle distanze che, per esempio, imporrebbero che solo i membri di un’unica famiglia possano star seduti vicini”.

Insomma, se pensare alla riapertura del cinema è sempre stato arduo per queste due gloriose sale, adesso diventa quasi impossibile, anche perchè, afferma Nolli, “hanno già preso piede altre forme di visione dei film, penso soprattutto alle piattaforme fruibili da casa propria”.

Resta il tema del riutilizzo di questi spazi: due sale da circa 500 posti che occupano tutta la parte centrale dello stabile tra via Verdi e via Gramsci, su un’area che farebbe molto comodo anche come garage per gli appartamenti sovrastanti. Qualche mese fa Nolli aveva avuto contatti per il possibile insediamento di attività commerciali con spazio culturale, una galleria che potesse essere motivo di attrazione soprattutto per un pubblico giovane e da cui il centro di Cremona trarrebbe grande vantaggio. Chissà che a breve non ci siano novità, visto che la ricerca di investitori interessati è tuttora in corso. g.b.

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