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Mauro Pamiro,
stamattina a Crema
l’ultimo saluto al prof

Troppo piccola la chiesa parrocchiale del quartiere Sabbioni per accogliere questa mattina in tempo di Covid, famigliari, studenti,colleghi, amici di Mauro Pamiro, il docente di informatica del Galilei, il cui corpo senza vita è stato trovato lunedì mattina, in un cantiere dello stesso quartiere. “Non ci sono parole, ci aspettavamo di salutare il prof con una classica pizzata – dicono i suoi alunni della classe 5 B informatica fuori dalla chiesa – ed invece siamo qui. È proprio difficile accettarlo, è uno shock per tutti, perché il prof era una persona solare, aperta. Era il prof. Pamiro!”.

Tanti i colleghi che con gli occhi lucidi hanno partecipato al rito funebre e nel corso della funzione l’hanno voluto salutare con i loro pensieri. Tra i tanti, Nino Antonaccio ci ha parlato dell’amore per la scuola e per la musica del giovane insegnante: “Da due giorni siamo tutti increduli. Non era un mio collega di classe, ma con lui ci si intratteneva spesso nei corridoi a parlare della comune passione per la musica. Ci teneva tanto alla scuola e nella lettera inviata qualche settimana fa alle testate locali e a tutti i docenti del Galilei lo si può ben vedere. Sapeva stimolare tanto i ragazzi”.

Il parroco dei Sabbioni, Fra’ Tommaso Grigis, che ha officiato il rito coadiuvato da don Ennio Raimondi e don Remo Tedoldi, nella sua omelia ha ricordato gli interrogativi che tengono tutti con il fiato sospeso, circa le cause della morte del docente, oggetto delle indagini in corso da lunedì. “Era una persona che ha regalato dedizione per la scuola, sostegno alle persone deboli e chi fa questo incontra Gesù – ha detto il parroco, per il quale – si può campare anche 100 anni, ma essere persone molli, incapaci di amare i fratelli”. Per Fra Tommaso, “chi odia è omicida e un omicida è già morto, perché tutte le volte che odiamo o portiamo rancore, siamo morti dentro”.

Un dolore immenso, ma composto quello della famiglia, alla quale sono giunti dall’altare i messaggi di tutte le componenti dell’Istituto Galilei, dirigenza, docenti, studenti. I colleghi docenti hanno più volte evidenziato l’esempio di Mauro, il suo essere innovativo e mai banale, pronto a tendere una mano verso l’altro, e la sensazione di smarrimento che pervade tutto e tutti, dal momento della tragica notizia di lunedì. La dirigente Maria Grazia Crispiatico ha ricordato le capacità del prof. Pamiro nel relazionarsi con i ragazzi, il suo sorriso, la competenza e la professionalità. Ed infine, proprio i suoi studenti, che l’hanno descritto per quello che era e che ha rappresentato nel loro percorso di studio e di vita: “Era uno di noi e lo resterà per sempre!”

Ilario Grazioso

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