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Il papà della piccola Gloria
dal gup per maltrattamenti
alla compagna

L’avvocato Pisati

Si aprirà il prossimo 28 settembre in corte d’assise a Cremona il processo nei confronti di Kouao Jacob Danho, 38 anni, l’operaio ivoriano accusato dell’omicidio volontario della figlia Gloria, di soli due anni. Lo scorso 19 giugno l’uomo era stato rinviato a giudizio nel procedimento per l’assassinio della bimba. Ma il 38enne è anche accusato di maltrattamenti nei confronti di Isabelle, la sua ex compagna e mamma di Gloria. Oggi, per questa accusa, l’imputato, difeso dagli avvocati Giuseppe Bodini e Michele Tolomini, ha seguito l’udienza preliminare in videocollegamento dal carcere di Pavia, dove è rinchiuso. Isabelle, così come nell’altro procedimento, si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Elena Pisati, che oggi ha prodotto la documentazione medica relativa all’episodio di violenza che risale al 22 febbraio del 2019, all’epoca della convivenza della coppia. La difesa ha invece chiesto tempo per valutare riti alternativi. L’udienza è stata quindi aggiornata al prossimo 22 ottobre. Secondo l’accusa, il 22 febbraio dell’anno scorso, durante una discussione, l’operaio ivoriano aveva sferrato sul volto della compagna un violento schiaffo a mano aperta che l’aveva colpita sull’orecchio, causandole il perforamento del timpano. Per lei, i medici avevano diagnosticato una prognosi di 25 giorni. La donna si era presentata al pronto soccorso dicendo di essere stata picchiata, e di conseguenza era partita la segnalazione alla polizia municipale e ai servizi sociali dell’ospedale. Sentita su quanto accaduto, Isabelle non aveva voluto sporgere denuncia. Non se l’era più sentita, però, di tornare a vivere con il compagno, e quindi era stata ospitata insieme alla figlia in una struttura protetta. Una decisione che, sempre secondo l’accusa, aveva scatenato nel tempo i sentimenti di vendetta di Danho che aveva ucciso Gloria proprio per farla pagare dell’ex compagna che non ne voleva più sapere di tonare con lui, infrangendo tutti i suoi sogni di poter tornare a ricostruire la sua famiglia. L’omicidio si era consumato il 22 giugno del 2019 nell’appartamento di via Massarotti dove l’imputato si era trasferito dal primo giugno del 2019. Nella sua casa, Danho aveva accoltellato la figlia due volte, una al fegato e una ai polmoni. La piccola si sarebbe potuta salvare, se suo padre avesse chiamato subito i soccorsi. Il 38enne aveva confessato il delitto tempo dopo i fatti, mentre in un primo tempo aveva puntato il dito contro un fantomatico rapinatore.

Sara Pizzorni

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