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Morte Pamiro, il padre: 'Mio
figlio era disabile, non avrebbe
potuto arrampicarsi'

“Mio figlio aveva la distrofia, non avrebbe potuto arrampicarsi su quel cantiere”. Lo ha detto al quotidiano ‘La Repubblica’ il padre di Mauro Pamiro, il 44enne professore e musicista cremasco trovato privo di vita lunedì 29 giugno nel cantiere edile di via Mazzolari, nel quartiere dei Sabbioni. Anche per questo motivo Franco Pamiro, 79 anni, ingegnere in pensione, è convinto che il figlio non si sia suicidato, gettandosi dal ponteggio di una villetta in costruzione. Il padre della vittima ha riferito che il figlio soffriva della distrofia muscolare di Becker, una malattia degenerativa progressiva e invalidante che, pur consentendogli una certa libertà di movimento, gli causava forti dolori. Per l’Inps, Mauro Pamiro era invalido al 35 per cento. Faceva fatica anche ad andare in bicicletta, anche se la usava. L’ultima volta che Franco lo ha visto per l’ultima volta, Mauro era proprio in sella alla sua bici ed era con la moglie. “Era la sera di venerdì 26 giugno”, ha detto Franco, che ha messo in ordine gli avvenimenti. “Lui e la moglie Debora sono passati qui davanti a casa per un saluto, erano entrambi in bicicletta”.  Uno dei misteri del ‘giallo dei Sabbioni’ è proprio inerente la bici bianca (l’altra, di colore nero, era a casa della coppia ed è sotto sequestro) notata dagli inquirenti il giorno del ritrovamento del corpo parcheggiata davanti al cimitero di Crema. Nel cestino c’era uno dei sandali della vittima. Sia la bicicletta che il sandalo sono stati riconosciuti dalla madre di Mauro, che aveva provato a contattare il figlio domenica sera, senza ricevere risposta. Un amico di Mauro, invece, lo aveva chiamato alle 20,45 del giorno prima, ma il cellulare era spento. L’amico, a cui serviva una pianola, aveva quindi contattato la moglie Debora Stella, che senza dire nulla a nessuno sarebbe andata a casa del suocero, dove era stata lasciata la pianola, per recuperare strumento dal garage, successivamente consegnato dalla stessa Debora all’amico, dicendogli di non sapere dove fosse il marito. Di questo episodio, il padre di Mauro era venuto a conoscenza solo dopo la morte del figlio. Ieri la moglie di Mauro, indagata per omicidio, è stata ascoltata per tre ore negli uffici della procura. Secondo il suo legale, l’avvocato Mario Palmieri, la donna “ha chiarito tutto”.

Sara Pizzorni

Debora e Mauro e più a destra il padre di Pamiro

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