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Polo tecnologico, secondo lotto
avanti nonostante mesi di blocco
Fine lavori prevista a febbraio

Il Covid non ha rallentato più di tanto i lavori del secondo lotto del Polo tecnologico, in via del Macello, un progetto nato un anno fa per dare ulteriore ulteriori possibilità di espansione alle aziende dei settori più innovativi che attraverso il Consorzio Crit hanno avviato, con il primo lotto, un nuovo corso per l’economia cremonese. A fare il punto sull’evoluzione del cantiere dell’edificio a 4 piani, realizzato da Polo Verde, è l’architetto Ezio Gozzetti che insieme a Maurizio Ori ha progettato l’edificio. “Con tutte le difficoltà e i maggiori oneri legati al Covid, il cantiere sta proseguendo in maniera regolare e prevediamo uno slittamento di solo qualche mese nei tempi di consegna, da fine anno a febbraio 2021. Le ultime fasi, le rifiniture, sono quelle che alla fine possono fare allungare i tempi, ma il punto non è terminare in fretta, è fare i lavori nella massima sicurezza. Per questo sono state previste squadre di lavoro che non possono sovrapporsi, organizzazione dei lavori sui vari piani che non consentano concentrazioni di lavoratori, doppia mensa, e così via”.

Una quarantina le persone giornalmente presenti sul cantiere dell’edificio, dove è in corso la posa dei serramenti, con ampie vetrate che costituiscono uno dei suoi elementi qualificanti. I patii sono già terminati e la parte impiantisica è praticamente terminata al terzo e secondo piano. Per fine settembre si prevede la posa di pavimenti e controsoffitti. Per consentire la schermatura dai raggi Uv i vetri sono particolarmente spessi e composti da più strati che consentono di filtrare solo una parte dei raggi solari, col risultato di un raffrescamento naturale degli spazi interni. Insieme al teleriscaldamento, all’utilizzo della geotermia e del fotovoltaico, questi accorgimenti consentono di classificare l’edificio ai massimi livelli del risparmio energetico. Altro elemento caratterizzante delle superfici esterne sarà l’utilizzo all’esterno di pannelli in alluminio disegnati come QR Code che schermano la muratura trattata con vernice ‘mangiasmog’, in grado di catturare gli  inquinanti atmosferici. Insomma, come spiega Gozzetti, “l’edificio si è qualificato fin dall’inizio come all’avanguardia da tutti i punti di vista, a cominciare dai materiali e dall’impiantistica. Precisa volontà di Polo Verde era di porre questo secondo lotto in continuità con il Polo tecnologico già esistente. Per questo è previsto l’insediamento di sole aziende improntate all’innovazione, digitale e non solo. Diverse di loro hanno già firmato e a breve si vedranno i primi risultati”.

Per il momento si sa che Lgh si insedierà su 2000 metri quadrati al secondo piano e con sportelli per il pubblico al piano terra, per 400 mq. Altri 400 mq sono stati ceduti in permuta ad Aem, già proprietaria dell’area. “La partnership con A2A – Lgh – continua Gozzetti – consentirà l’applicazione di tariffe particolarmente vantaggiose per le utenze energetiche, che andranno ad aggiungersi ai risparmi determinati dai materiali anti dispersione, dall’isolamento, sia termico che acustico”.

L’edificio si inserisce in un contesto urbanistico che vedrà altre trasformazioni: è prevista infatti la realizzazione di ulteriori parcheggi in via del Macello, attraverso il restringimento della carreggiata, che qui è più ampia rispetto all parte terminale. Oltre a questi posti auto, ne verranno realizzati altri sul retro dell’edificio, verso i binari della ferrovia, dove verrà fatto anche un tratto di ciclabile. g.b.

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